The Dead Don’t Hurt- I morti non soffrono di Viggo Mortensen
con Viggo Mortensen, Vicky Krieps,Solly McLeod, Garret Dillahunt, W. Earl Brown
Lei bambina canadese voleva essere come Giovanna d’Arco. Perde subito il papà che va “a provocare gli inglesi”. Ma l’abbiamo già vista sul letto di morte prima di vederla felice perché il film va avanti e indietro coi flashback. Vivienne (Krieps), di lingua francese dal Quebec a San Francisco molla il fidanzato babbeo con ansie gourmet e al mercato del pesce sceglie il taciturno Olden (Mortensen), danese, bravo carpentiere, ma con l’ansia molto western di spostare sempre più in là la frontiera. Gli insegna a pronunciare “omelette”, fanno l’amore nella cacca di mucca per concimare fiori nel deserto. Peccato: a sesso e tenerezza si trovano bene e sorridono maliziosi. Ma lui viene da una guerra e torna in guerra, per provarla e provarsi, lei viene stuprata dal figlio cattivo del capitalista locale ma resiste. Il cattivo la contagia e le fa fare un figlio. Di chi è? chiede il danese quando torna. “Mio”, risponde lei. Western di silenzi rocciosi in zone desertiche, con derelitti cannibalizzati da microcapitalisti supportati da mostri per preparare i grandi accumuli di ricchezze rubando tutto, dagli atti notarili alle miniere. Molta malinconia. Bambini che guardano quasi muti, antiwestern con grande spazio al femminile pensato, scritto, diretto e recitato da Mortensen che accumula violenza per tutto il film e la tira fuori in un colpo (più alla Cronenberg che alla Eastwood). Il West americano è fatto con tutte le lingue e le nevrosi d’Europa. E Giovanna d’Arco c’è, vedere per credere…





































