Un report sulla  vita di un musicista nel 2024.

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L’esistenza di un lavoro come quello del musicista in questi anni terribili per tutto il settore culturale ( e intendo questo in senso ampio, laddove settore culturale è tutto ciò che esce dal mainstream) è segnata dall’accettazione di una dieta variata che prevede, prendendo a caso queste ultime giornate autunnali, una nostra partecipazione alla trasmissione “Roxy Bar” di Red Ronnie il 30 novembre.

Soundcheck in zona Bologna tardo pomeriggio, ci troviamo lì, backline presente, quindi in moto, con il mio fidato basso a tracolla, mi trovo in orario presso gli studi del Roxy Bar. Arrivo mentre un sole tardo estivo mi permette di scaldarmi, dopo la strada che da Nonantola porta a Bologna mi ha dato visioni emozionanti della nostra pianura, persone che camminano e si spostano lungo le  backstreets, vivendo vite che sempre mi incuriosiscono.

Robby (Pellati) e Mel (Previte) sono in arrivo, sento il telefono vibrare mentre guido la mia moto ed è Robby che chiama ripetutamente.

Quando mi fermo e lo richiamo mi dice:

“Perché non rispondevi?”

E io:

“Non ti ho detto che sarei venuto in moto???”

“Vabbè” fa lui “stiamo arrivando…”.

Informazione interessante.

Intanto al Roxy Bar sono in corso le prove per gli altri ospiti.

Ritrovo l’ambiente un poco caotico ed adrenalinico che è la firma di Red.

 

Dinamismo, improvvisazione e comunque, musica al centro, come non succede da nessuna altra parte.

Arrivano Robby e Mel, ci si accorda su che pezzi faremo, a che ora gireremo, esce Red e ci dice che ci ha tenuto nel blocco finale.

Soundcheck fila liscio, ora è solo questione di aspettare.

Ritroviamo mr.Recine, ex Wea, col quale abbiamo fatto una decina di anni di partecipazioni a Festivalbar e altro.

Red mi chiede che pezzi faremo e io gli dico quali, indicandone tre al che lui mi dice che possiamo andare ben oltre.

Di colpo è il nostro momento, partiamo con “All My Soul”, una canzone mia che parla di quanto sia importante metterci l’anima quando fai le cose che contano, l’amore, la musica, la ricerca della Bellezza.

Robby parte con la kick drum e poi fa un fill mai sentito, Mel lavora di vibrato e la canzone parte nell’aria, nuotandoci dentro.

Red ci chiede cose avvicinandosi al palco, la conversazione si sposta sul piano virtuale, ma presto facciamo un nuovo pezzo e lasciamo che sia la musica a parlare.

Finiamo facendo un accenno di “All Along The Watchtower” perché Red insiste, anche se mi ricordo solo la prima strofa…ma a lui non interessa.

Poter suonare live come diciamo noi è una prerogativa favolosa che dovrebbe essere concessa a tutti, l’ultimo pezzo che proponiamo, dopo aver suonato “All The Same” che è una mia canzone sull’uguaglianza, funziona da rivincita virtuale, poiché è l’eterna “I Shall Be Released” che è un canto di speranza per la nostra liberazione da tutte le costrizioni.

Chiudiamo la trasmissione sul divano del Roxy Bar, con una promessa a risentirci presto.

Via di corsa.

Prossima tappa il “Peyote” a Magenta, una birreria paninoteca con un palco pertinente e un gestore molto capace, suoneremo lì in trio giovedì 7 novembre. E’ un luogo amico, con un trattamento nei nostri confronti sempre rispettoso e una clientela che apprezza la proposta musicale originale. Di questi tempi non è poco e tutto dipende sempre dalla resilienza di chi organizza e cura la proposta.

Vi aspettiamo!

 

 

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