La manifestazione che si confronta con la ricchezza delle forme di cinema contemporaneo
Dal cinema diretto alla fisicità del cinema in prima persona, dal film saggio alla testimonianza militante, dalla pellicola 16mm alla realtà virtuale, il programma dell’edizione di quest’anno scava nel passato della sperimentazione, si intrufola nelle botteghe dei registi più innovativi e affianca il lavoro di artisti-didatti e dei loro discepoli. Oltre al progetto il programma si articola in otto sezioni: Concorso Internazionale, Concorso Prospettive, Fuori concorso, Interferenze, Retrospettiva: Prometeo liberato – il “Nuovo Cinema” per Adriano Aprà, Filmmaker Expanded, Filmmaker Moderns, Teatro Sconfinato per un totale di 64 titoli di cui 40 prime mondiali e 11 prime italiane. Filmmaker 2024 si apre sabato 16 novembre all’Arcobaleno Film Center di Milano con due film, Allégorie Citadine di Alice Rohrwacher e JR e C’est pas moi di Leos Carax. Il Concorso Internazionale presenta undici titoli, tutti in anteprima italiana o mondiale incentrati sulle tematiche attuali, ecologia, conflitti, decolonizzazione, cura e salute mentale tra i quali Makamisa – Phantasm of Revenge dell’artista filippino Khavn De La Cruz; Intercepted di Oksana Karpovych; The Invisible Zoo di Romuald Karmaka; Revolving Rounds di Johann Lurf e Christina Jauernike e ancora due film italiani, Via Campegna 58, scala I, Interno 8, 80421, Napoli di Donatella di Cicco e Un documento di Massimo D’Anolfi e Martina Parenti, girato all’interno della sezione di Etnopsichiatria dell’ospedale Niguarda di Milano. Il Concorso Prospettive dedicato ad autrici e autori fino ai 35 anni, quindici sono i titoli presenti tra cui, L’eco dei fiori sommersi di Rosa Maietta (negli archivi di Napoli l’autrice scopre racconti di violenze e di emarginazione che si proiettano nel presente); Il capitone di Camilla Salvatori, il ritratto intimo di Vanessa, una ragazza trans filmata per più anni nel rapporto con sé stessa, con gli amici, con la madre che l’ha sempre sostenuta; Esseri urbani di Mariasole Caio, Marco Occhionero, Camilla Parodi, Simone Pontini il cui tema è la gentrificazione di Milano (il processo di trasformazione di aree urbane da proletarie e borghesi). In Fuori Concorso il cartellone ci offre Filmstunde_23, il nuovo film di Edgar Reitz nel quale il grande regista tedesco ritrova dopo oltre cinquant’anni la sua classe di un ginnasio femminile dove ha insegnato cinema nel 1968. Insieme a lui le ex-studentesse fanno un bilancio delle loro esistenze attraverso le immagini: una scommessa pedagogica che si fa narrazione nel tempo. Tardes de soledad è invece il nuovo film di Albert Serra, l’inventivo regista catalano, fra gli autori più colti e originali dell’attuale panorama europeo. Protagonista è il giovane e iconico torero Andrés Roca Rey, attraverso la sua figura Serra costruisce un’indagine nel mito della corrida, nella sua ambiguità passata e presente, fra le sue diverse rappresentazioni. La serata di chiusura è dedicata all’opera Sulla terra leggeri di Sara Fgaier, presentata al concorso di Locarno, che si avventura nell’assoluto dei sentimenti sul filo della memoria perduta e ritrovata del suo protagonista, un uomo incapace di accettare la perdita della donna che ha amato per tutta la vita.







































