Il nuovo album dei The Script, Satellites, ha ricevuto un’accoglienza molto positiva da parte della critica e ha raggiunto l’ottava prima posizione consecutiva in Irlanda e la seconda nel Regno Unito. La passione e il supporto dimostrati dai fan della band, conosciuti come The Script Family, continuano a essere straordinari: lo dimostrano i sold-out del tour registrati nel Regno Unito e in Irlanda. Questi concerti contribuiranno a portare i The Script a suonare davanti a oltre 2 milioni di persone nel corso dell’anno.
Da venerdì è disponibile uno dei brani più emozionanti dell’album, Home Is Where The Hurt Is, entrato anche in rotazione radiofonica.
Il tema del brano
La canzone rappresenta un classico momento in puro stile The Script: un inno rock perfetto per entusiasmare il pubblico durante i prossimi concerti. I testi sono altrettanto ispiratori, con un nostalgico richiamo al loro primo grande successo The Man Who Can’t Be Moved, e un tocco personale da parte di Danny O’Donoghue con il verso: “Ohana ohana, no one left behind, we’re broken in pieces but the pieces are mine”. “Ohana” è una parola hawaiana che significa “nessuno viene lasciato indietro”.
Danny ha affermato sul brano: «It’s about my upbringing, about how the things that break us make us who we are. Ohana is the name of our family Whatsappgroup. Because after all the shit that we’ve been through in our past, it’s just important that our family sticks together».
La data italiana del tour
L’incredibile richiesta di biglietti per il tour del prossimo mese ha portato i The Script a fare grandi progetti per l’estate, con la conferma di una serie di grandi spettacoli all’aperto, oltre alla loro partecipazione come headliner al “The Isle of Wight Festival”. Le date dei concerti del Regno Unito e d’Europa sono disponibili QUI.
Intanto, l’11 dicembre la band si esibirà al Fabrique di Milano: QUI i biglietti.







































