Sarà Biagio Antonacci il protagonista di “Tutti a Palermo”, il concerto di fine anno che si terrà in Piazza Ruggero Settimo. Il concerto sarà una grande occasione per chiudere tre intensi anni per il cantautore milanese tra concerti in giro per l’Italia e un nuovo disco (L’inizio) e sarà una festa dedicata ai fan siciliani.
Sul palco Antonacci e la sua band ripercorreranno le tappe principali della carriera del cantautore (Se io se lei, Se è vero che ci sei e tanti altri successi che hanno costellato la ormai oltre trentennale carriera di Biagio) senza tralasciare i brani estratti dall’album pubblicato a gennaio, come A Cena con gli Dei e Lasciati pensare, ma anche Delivery e Anita, subito entrati nel cuore del pubblico.
L’inedito Nuestra Soledad
Dal 4 ottobre è disponibile in tutti gli store digitali, in Italia e all’estero, Nuestra Soledad, il brano inedito che Biagio Antonacci ha scritto (testo e musica) e interpretato per il film “A journey to the Heart. The Wingwalker” del regista messicano Alonso Álvarez-Barreda, che ha fortemente voluto Antonacci invitando personalmente il cantautore a scrivere e interpretare una canzone per questo suo progetto.
Nuestra Soledad vede Antonacci cimentarsi, come già accaduto in passato, con la lingua spagnola grazie all’adattamento del suo testo firmato da Mila Ortiz.
Le parole di Biagio Antonacci
«Il cinema è da sempre una mia grande passione — racconta Biagio Antonacci — e avere avuto la possibilità di mettere la mia musica a servizio di un progetto importante come questo film è per me una grande soddisfazione, ancora maggiore pensando che il film porterà la mia musica in tutto il mondo. Cerco da sempre con le mie canzoni di dare voce alle emozioni, ai momenti, ai rapporti e questo film racconta una storia straziante che da padre non solo comprendo ma che ho potuto e voluto fare mia per poter scrivere “Nuestra Soledad”, la nostra solitudine.
Si dice sempre che la musica non ha confini e la telefonata di Álvarez-Barreda ne è la dimostrazione. Álvarez-Barreda mi ha raccontato che è cresciuto con la mia musica perché quando era piccolo la sua famiglia ascoltava la mia musica e il suo sogno era quello di avermi nel suo primo progetto cinematografico. Quando mi ha cercato per parlarmi del suo film sono stato davvero felice di accogliere il suo invito non solo perché si trattava di una pellicola internazionale ma perché mi permetteva di lavorare ancora una volta per il cinema, un mondo che mi ha sempre affascinato e che continua a incuriosirmi».







































