Si è tenuto all’Estragon di Bologna la settima data del Festa Tour dei Fast Animals And Slow Kids, ultimo concerto prima delle feste natalizie e del rush finale che vedrà la band di Perugia impegnata il 27 dicembre a Napoli, il 28 a Molfetta (BA) e il 30 a Catania.
In una recente intervista rilasciata in occasione dell’uscita del nuovo album Hotel Esistenza, i FASK avevano parlato di crescita, un tema centrale che emerge non solo nei brani, ma anche sul palco.
Durante questo tour, infatti, si percepisce chiaramente un’evoluzione: dopo i precedenti spettacoli con l’orchestra, che hanno segnato un salto qualitativo dal punto di vista sonoro, questa volta il focus è sulla produzione. L’energia travolgente della band è ora al servizio di un progetto più strutturato e curato, senza però perdere la propria spontaneità.
E forse, tra tutte le date fatte finora, proprio a Bologna questa crescita è emersa con maggiore forza. Una band rodata, che va con il pilota automatico, senza pensare troppo allo spettacolo, ma che si gode lo show insieme al pubblico.
IL CONCERTO
Che il concerto fosse “diverso dagli altri” lo si è percepito fin dalle prime parole di “Una vita normale”, il brano iniziale: “Torino di notte / Mi sussurra le cose più sporche” diventa “Bologna di notte / Mi sussurra le cose più sporche” facendo entusiasmare il pubblico. I fan, caldissimi e partecipi, sono il vero valore aggiunto della serata: pronti a cantare tutte le canzoni, da quelle di repertorio (magari più conosciute) a quelle del nuovo disco. Se è vero che il concerto si fa in due, il pubblico è davvero l’elemento in più della band.
I FASK non sono un gruppo che si risparmia, anzi, durante il concerto spingono a mille, chiedono entusiasmo al pubblico e lo ricambiano donando loro stessi. Il frontman Aimone Romizi è un animale da palcoscenico che non si ferma mai. Rimane lucido e guida tutti, fan e band: detta i tempi dello spettacolo e si intende con i compagni semplicemente scambiandosi uno sguardo. È proprio dai giochi di sguardi e dai sorrisi che i FASK dimostrano di essere un vero gruppo da live, una band che in 15 anni di carriera ha calcato ogni genere di palco. Non devono parlarsi, sanno sempre cosa devono fare e cosa sta per fare il proprio compagno.
Le canzoni sono un continuo crescendo: ci si dimena su “Vita sperduta” e “Come un animale”, ci si emoziona su “Riviera crepacuore” e “Lago ad alta quota” e ci si lascia andare su “Canzoni tristi” e “Stupida canzone”. Ci sono poi brani come “Brucia” in cui emerge il valore del gruppo: suonata a mille, spettina tutte le prime file, grazie a una sezione ritmica, composta da Alessio Mingoli alla batteria e Jacopo Gigliotti al basso, che dettano i tempi come dei treni in corsa, mentre la chitarra ruvida di Alessandro Guercini fa saltare il locale.
Dopo un salto indietro nel tempo con “Coperta” (amatissima dal pubblico), “Come reagire al presente” e la cover dei Led Zeppelin, “Rock and Roll”, è il momento di uno dei brani più struggenti della serata: “Torna”. Una canzone che colpisce e lascia il segno per la sua semplicità, ma allo stesso tempo per la sua sincerità, che fa scendere ben più di una lacrima.
Il gran finale è affidato a “Annabelle” e “Dimmi solo se verrai all’inferno”, seguite dai bis che chiudono la serata.
Se è vero che non esiste il concerto perfetto, è certo che ci sono spettacoli in cui tutto è allineato, in cui tutto funziona, in cui non il confine tra band e pubblico non è così netto, perchè c’è un continuo scambio di emozioni su e giù dal palco. E quello di Bologna ne è un chiaro esempio.
C’è una canzone dei Fast Animals And Slow Kids intitolata “Come reagire al presente” che dice “Ricordatevi di noi fra trent’anni / Che avremo bisogno di voi”. Bene, dopo un concerto così i FASK possono realmente credere che anche tra trent’anni troveranno qualcuno su cui contare.
SCALETTA
1. Una vita normale
2. Quasi l’universo
3. Vita sperduta
4. Come un animale
5. Come no
6. Riviera Crepacuore
7. Lago ad alta quota
8. Canzoni tristi
9. Stupida canzone
10. Brucia
11. Coperta
12. Come reagire al presente
13. Rock and Roll (Led Zeppelin cover – Cantata da Alessio Mingoli)
14. Animali notturni
15. Torna
16. Annabelle
17. Dimmi solo se verrai all’inferno
BIS
18. Festa
19. Cosa ci direbbe
20. Non potrei mai
21. Forse non è la felicità
IL TOUR ESTIVO
Questi i primi appuntamenti confermati del tour, prodotto da Vivo Concerti:
23 maggio 2025 – Segrate (MI), “MI AMI Festival”
6 giugno 2025 – Savigliano (CN), “Atipico Festival”
26 giugno 2025 – Padova, “Sherwood Festival”
17 luglio 2025 – Bologna, Bonsai Garden
18 luglio 2025 – Bellaria Igea Marina (RN), Beky Bay
26 luglio 2025 – Genova, “Balena Festival”
17 agosto 2025 – Francavilla al Mare (CH), Frantic Off
I biglietti per i concerti sono disponibili in prevendita su Vivo Concerti.





































