Mauro Pagani, il 4 gennaio a Roma va in scena “Crêuza de Mä”

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Mauro Pagani
© Florio Rizza

Sabato 4 gennaio alle 21, alla Sala Sinopoli dell’Auditorium Parco della Musica in Roma, Mauro Pagani sarà in concerto con lo spettacolo “Crêuza de Mä”. Un appuntamento imperdibile per ascoltare la storia e la vita in musica di uno degli artisti più influenti e rappresentativi della musica italiana.

Sono passati quarant’anni dalla pubblicazione dell’album Crêuza de Mä, scritto da Fabrizio De André e lo stesso Mauro Pagani. Mauro ha deciso di salpare per una nuova avventura accompagnato, questa volta, da un equipaggio di 9 musicisti, per riproporre le avvolgenti sonorità, senza tempo e senza spazio, narrate nell’album. A coronare questo viaggio musicale non mancheranno, poi, i brani del suo noto e apprezzato repertorio (Domani, Impressioni di settembre e alcuni brani tratti dall’album Le nuvole), frutto di oltre cinquanta anni di carriera.

«“Crêuza de Mä” compie 40 anni: Fabrizio ed io, lo registrammo nel 1983ricorda Mauro Paganie venne pubblicato l’anno successivo. Un album incollocabile nello spazio tempo, sospeso, scevro da tendenze, arcaico, ma sempre attuale. Il mio bisogno, di uomo e di artista, di issare le vele, in questi strani giorni, è incontenibile. Le rotte che, scrivendo l’album, immaginavamo solcate da bastimenti carichi di spezie, oggi sono, nella realtà, una via di fuga, e per molti, troppi, dall’ingiustizia. Il viaggio da capo, dunque e, se possibile, a un volume ancora più alto, perché tutti ci sentano bene… Buona Musica».

Sabato 4 gennaio 2025
ore 21
Roma, Auditorium Parco della Musica
Sala Sinopoli
Ingresso a partire da 30 euro
QUI i biglietti

Formazione:

Mauro Pagani, voce, armonica
Mario Arcari, fiati
Eros Cristiani, tastiere, pianoforte
Giovanni Damiani, batteria e percussioni
Walter Porro, tastiere, fisarmonica
Max Gelsi, basso
Claudio Dadone, corde
Badara Seck, voce
Elena Nulchis, voce

Chiara Rita Persico
Classe ’83, nerd orgogliosa e convinta, sono laureata con lode in ingegneria dei sogni rumorosi ed eccessivi, ma con specializzazione in realismologia e contatto col suolo. Scrivo di spettacolo da sempre, in italiano e in inglese, e da sempre cerco di capirne un po’ di più della vita e i suoi arzigogoli guardandola attraverso il prisma delle creazioni artistiche di chi ha uno straordinario talento nel raccontarla con sincerità, poesia e autentica passione.

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