Partirà il 9 gennaio alle ore 18, con l’uscita del singolo Spogliami per BMG, il nuovo capitolo del percorso musicale dei Baustelle, che quest’anno celebrano i loro 25 anni di carriera. Il brano anticipa El Galactico, il nuovo album dell’iconica band in uscita il 4 aprile.
L’album è disponibile da oggi in pre-order a QUESTO indirizzo in formato vinile colorato numerato limited edition con alternative cover in esclusiva Amazon, vinile colorato numerato limited edition con original cover disponibile ovunque e in formato CD. L’artwork del nuovo album verrà presto svelato: nell’attesa, la band ha rivelato la copertina del vinile limited edition.
“El Galactico Festival”
Spogliami segna il ritorno sulla scena musicale di Francesco Bianconi, Rachele Bastreghi e Claudio Brasini, che hanno già dato appuntamento dal vivo in grande stile al loro pubblico con “El Galactico Festival”, che si terrà il 1° e il 2 giugno a Firenze sul palco dell’Anfiteatro Delle Cascine Ernesto de Pascale, lì dove tutto è cominciato.
Durante il Festival, i Baustelle si esibiranno insieme a spiti a sorpresa con una scaletta unica e irripetibile per ciascuna giornata. Il 1° giugno saliranno sul palco del festival Emma Nolde, i Neoprimitivi, Matteo Bordone & Daniela Collu con un podcast live e infine Pierpaolo De Sanctis (Four Flies Records Dj Set). Il 2 giugno, invece, gli artisti presenti saranno Marta Del Grandi, i Delicatoni, Stefano Nazzi con una speciale puntata di “Indagini” e BASSOLINO per il Dj Set. Il palinsesto è stato pensato per respirare l’essenza del gruppo.
Per informazioni e biglietti, vi rimandiamo a QUESTO indirizzo.
“El Galactico Festival”, in collaborazione con il Post, è organizzato anche grazie al sostegno di Shaft. Lungarno è Local Media Partner del Festival e Controradio è la Local Radio Partner.
Il nuovo singolo
Spogliami vuole essere un inno al cambiamento, alla trasformazione, alla diversità. Scritto da Francesco Bianconi, Diego Palazzo e Federico Nardelli e prodotto da quest’ultimo insieme a Francesco Bianconi, il brano è caratterizzato da un sound solare, elettrico e teso, ispirato alla California degli anni Sessanta ed esprime un desiderio di purificazione e rottura.
«È una canzone che parla del desiderio di essere altro rispetto a ciò che si è o si è diventati. È questo un sentimento che ha sempre albergato in molti testi delle nostre canzoni, ed è il sentimento che in fin dei conti ha provocato la nostra nascita come band tanti anni fa: ci siamo formati perché volevamo essere diversi da tutto il resto, diversi dal mondo», racconta Francesco Bianconi.
«Questo senso di disgusto, di volontà di spoliazione contenuto nelle parole della canzone lo provo io anche in questo momento, rinnovato e rinvigorito dal momento storico critico che stiamo attraversando. Volevo trasmettere un senso di purificazione dal contaminato, una voglia di rottura di catene e di liberazione dalle tossine: ogni ascoltatore sarà libero di cantare queste parole a modo suo e dare una forma e un volto alla propria personale oppressione».
I Baustelle negli ultimi venticinque anni hanno segnato fortemente il panorama musicale italiano grazie all’identità unica che li contraddistingue e alla capacità di evolversi e di rimanere allo stesso tempo sempre fedele al suo sound originale.








































