Una mostra a Ravenna sull’opera di Demetrio Stratos

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@Roberto-Masotti-Lelli-e-Masotti-Archivio

Chi era e cosa ha fatto Demetrio Stratos? Magari le nuove generazioni non lo sanno, ma certamente farebbero bene a conoscere le gesta di questo super personaggio che ha avuto una parte importante nel beat, poi nel pop rock e infine nell’avanguardia contemporanea. L’inizio con gruppi minori appena arriva a Milano studiando all’Università di Architettura, bevendo birre al Bar Matricola, l’incontro con Michi Caruso che invece studiava Geologia. Questi lo introduce nei primi gruppi dove milita il chitarrista Roberto Frizzo. Insieme suoneranno il capodanno 1962 alla Casa dello Studente in viale Romagna a Milano. Successivamente Stratos entrerà per un periodo nei Grifoni di Gian Pieretti e dopo varie alternanze approda ai Ribelli di Celentano, quindi al gruppo Area. Una storia in crescendo, ben raccontata in uno dei capitoli del libro “Cose dell’altro suono” (Arcana edizioni).

La mostra a Ravenna fino al 31 gennaio

Tuttoquesto per annunciare che è stata inaugurata il 14 dicembre a Ravenna la mostra “Fino ai limiti dell’impossibile. La ricerca vocale di Demetrio Stratos 1970-1979 – Secondo movimento”, mostra che sarà visitabile fino al 31 gennaio, a ingresso libero, presso Palazzo Malagola, sede dell’Archivio Demetrio Stratos e del centro internazionale di ricerca vocale e sonora Malagola. I curatori Ermanna Montanari e Enrico Pitozzi hanno ripreso e ampliato una mostra sullo stesso argomento fatta lo scorso anno. Mostra completa di materiali vari, nonchè filmati e registrazioni anche inedite.
Nella passata edizione ci si era concentrati sul rapporto di Demetrio Stratos con altri artisti, John Cage su tutti, mentre in questo “secondo movimento” ci si apre alla ricerca vocale di Stratos nella dimensione extraeuropea, alle musiche dal mondo e alla loro relazione con la diplofonia e con il canto armonico che in Fino ai limiti dell’impossibile troverà il suo culmine in una delle stanze di Palazzo Malagola appositamente dedicata all’ascolto immersivo.

Un archivio storico ricco di filmati, registrazioni e cimeli

Documentazione esposta che appartiene all’archivio e che comprende materiali audiovisivi di performance, lezioni e concerti, appunti preparatori legati alla sua produzione artistica, stampe di fotografi che ne hanno immortalato il lavoro nel corso degli anni, strumenti musicali, oggetti, cimeli, capi d’abbigliamento, libri, dischi in vinile, manifesti relativi tanto al suo lavoro da solista quanto a quello con I Ribelli e con gli Area, copie di tesi di laurea, studi e saggi dedicati alla sua ricerca, la rassegna stampa raccolta nel corso dei decenni, alcuni dei quali sono stati messi in mostra nel 2023. A tutto ciò si aggiungono documenti inediti sulle performance di Stratos, a partire da quelle che convocano Antonin Artaud e quelle relative a “Le milleuna”, lavoro in collaborazione con Nanni Balestrini e la coreografa Valeria Magli. E poi ancora materiali riguardanti la sua partecipazione al progetto/happening del 1978 Il treno di John Cage, il suo contributo come autore delle musiche Satyricon diretto da Gabriele Salvatores nella stagione ’78-79 del Teatro dell’Elfo. 

Ermanna Montanari e Enrico Pitozzi @Fabrizio Zani

Un concerto filmato mai recuperato

Tanto materiale proveniente da più parti, ma gli organizzatori sanno che altro ancora resta da recuperare. Per esempio mai è stato recuperato un filmato di un concerto tenuto da Demetrio Stratos poche settimane prima del ricovero. Concerto tenuto in un paese a sud di Milano e trasmesso da TRM2, televisione appartenente all’allora Partito Comunista Italiano. Una televisione libera che in quegli anni teneva una rubrica musicale, “Punk e a capo”, curata da Fabio Santini. Al quale anni dopo chiesi di questo filmato che in qualche modo è stato ripreso dalla troupe che seguiva la trasmissione. Mi disse che la direttrice del programma, Monica Maimone, era l’unica che poteva saperne qualcosa. Ne parlai con Gianni Sassi, settimane dopo la scomparsa di Stratos, dell’importanza di recuperare quel filmato, l’unico completo di un suo concerto dopo la pubblicazione di “Cantare la voce”, l’album pubblicato nella collana Nova Musicha della Cramps. Sassi non raccolse l’importanza e la cosa si perse. La televisione venne poi smantellata e tutto il materiale venne portato a Roma, così mi disse Monica Maimone quando mi riuscì di contattarla, vent’anni dopo. Peccato, peccato perché avendo organizzato quello che rimane l’ultimo concerto di Demetrio al teatrino della Villa Reale di Monza il 30 marzo del 1979, so quanto è prezioso quel filmato. Beh, ma accontentiamoci di quello che i bravi curatori della mostra sono riusciti a recuperare, che non è poco. Una mostra quale giusto riconoscimento a uno dei più grandi artisti italiani con prospettive anche sul mercato della musica contemporanea mondiale. Recentemente è apparsa nel web una foto che ritrae Demetrio nel 1969 in una jam session con Steve Wonder alla batteria. Qualcuno l’aveva detto, ma vederlo in foto, foto mai vista prima, ci restituisce qualcosa in più di questo grande artista. E allora tutti al Palazzo Malagola che si trova a Ravenna in via di Roma 118, mostra aperta fino al 31 gennaio.

©Marco-Sciotto
Giordano Casiraghi
Nato in Lombardia, prime collaborazioni con Radio Montevecchia e Re Nudo. Negli anni 70 organizza rassegne musicali al Teatrino Villa Reale di Monza. È produttore discografico degli album di Bambi Fossati & Garybaldi e della collana di musica strumentale Desert Rain. È promotore con Pino Massara e Alfredo Tisocco della prima ristampa in cd di tutti gli album di Battiato usciti negli anni Settanta. Collabora per un decennio coi mensili Alta Fedeltà e Tutto Musica. Partecipa a L'Enciclopedia del Rock Italiano - Arcana e Dizionario Pop Rock - Zanichelli edizioni 2013-2014-2015. È autore dei libri Anni 70 Generazione Rock (Editori Riuniti, 2005 - Arcana, 2018), Che musica a Milano (Editrice Zona, 2014 - nuova edizione Editrice Zona, 2023), Cose dell'altro suono (Arcana, 2020) , Battiato - Incontri (O.H., 2022), Gianni Sassi la Cramps & altri racconti (Arcana, 2023), Franco Battiato - All'essenza (Mondadori, 2025)

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