Wolf Man

I conti con la famiglia non si fanno in branco...

0

Wolf Man
di Leigh Whannell
con Christopher Abbott, Julia Garner, Sam Jaeger, Matilda Firth, Benedict Hardie

Un padre di famiglia scontento della sua vita porta la moglie in carriera e la figlia adorata nei boschi della sua infanzia, alla casa dove il padre gli impartiva durissime lezioni. Fin dal primo incontro siamo tra le ombre di Un tranquillo weekend di paura e l’horror. E Wolf Man fin dal titolo ci porta al classico Universal che lanciò l’Uomo lupo. Leigh Wannell, regista e sceneggiatore di L’uomo invisibile e della saghe di Saw-L’enigmista e di Insidious, è bravo a rileggere i classici e a gestirli in economia e trasforma il bosco e la casa del padre in un dramma da camera tra due tipi di lupo mannaro: uno incalza dall’esterno, e si porta dietro tutto il peso della memoria , e l’altro emerge dall’interno del protagonista, infetto e in trasformazione: potrebbe essere lui stesso la nemesi della sua famiglia. Cosa ferma un lupo mannaro dall’essere mannaro e dal seguire il suo sangue e la sua cultura? L’amore? Dramma sintetico, horrror anche splatter, con venature tra l’estetica di Landis (non l’ironia) e la morbosità di Cronenberg. Questo lupo è un po’ una Mosca…

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci qui il tuo nome