Il regista ha ricevuto nel 2024 il Leone d’Oro alla carriera alla Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia
Nato a Sydney il 21 agosto 1944, Peter Weir, dopo gli studi alla Vaucluse e allo Scots College, si iscrive all’Università di Sydney, ma presto abbandona per lavorare nella fattoria di famiglia. Un viaggio in Europa gli fa scoprire la passione per il cinema. Dopo un tirocinio presso una stazione televisiva, gira diversi cortometraggi. Nel 1969 viene assunto alla Commonwealth Film Unit come assistente alla fotografia. Successivamente firma Michael, uno dei tre episodi del lavoro televisivo intitolato Three to Go, incentrato sulla gioventù australiana che gli fa vincere il Grand Prix dell’Australian Film Institut, segnalandolo come un giovane cineasta di talento. Gira poi il mediometraggio Homesdale con il quale si aggiudica ancora il Grand Prix. Peter è ormai pronto per il suo primo lungometraggio, The Cars That Ate Paris (Le auto che distrussero Parigi), apprezzato molto dalla critica e grande successo di pubblico, un’opera che gli permette di girare il suo famoso Picnic a Hanging Rock (1975). La pellicola, distribuita fuori dai confini nazionale, apre le porte al nuovo cinema australiano all’estero. Da quel momento Weir viene considerato di fatto il caposcuola della New Wave del suo paese anche grazie ai affascinanti temi più ricorrenti quali il viaggio come momento di crescita, l’incontro-scontro tra culture, la fascinazione del misterioso e dell’inspiegabile. Nel ’77 firma L’ultima onda, storia di un avvocato che difende alcuni aborigeni accusati dell’omicidio di un parroco, mentre nel ’79 è la volta di The Plumber- L’uomo di stagno, uno spaccato sulla classe media. Nel 1981 tenta un’incursione nel genere storico con Gli anni spezzati (Gallipoli), incentrato in una delle più sanguinose battaglie combattute durante la prima guerra mondiale dal corpo di spedizione dell’esercito australiano e neozelandese. Nel 1982 gira l’interessante Un anno vissuto pericolosamente, che si svolge nell’Indonesia del 1965 durante il rovesciamento del presidente Sukarno. Trasferitosi negli Usa, realizza grandi successi come Witness il testimone (1985), L’attimo fuggente (1989) e The Truman Show (1998). Cinque anni prima Peter Weir aveva girato anche Fearless- Senza paura, tratto dall’omonimo romanzo di Rafael Yglesias e nel 2003 Master and Commander, protagonista il Vascello Surprise della Royal Navy attaccato dalla nave corsara francese Acheron. Il ciclo in programma al cinema Massimo di Torino propone tutti i film citati di questo autore capace di mescolare dramma, mistero e riflessioni sulla condizione umana.







































