Massimo Ranieri, le sue prime sette volte a Sanremo: una vittoria e un Premio della Critica

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Massimo Ranieri
Renata Roattino @jhonninaphoto

Tra gli artisti in gara quest’anno al Festival di Sanremo, Massimo Ranieri è secondo come numero di partecipazioni, dietro alla sola Marcella Bella. Ma è il cantante la cui prima volta è più lontana nel tempo: 57 anni fa. Ripercorriamo allora tutte le sette precedenti esperienze in gara dell’artista napoletano a Sanremo.

Da bambino, Sanremo 1968

Quando Massimo Ranieri debutta al Festival, nel 1968, non ha ancora 17 anni. Giovanissimo, porta in coppia con I Giganti una canzone intitolata Da bambino, scritta da Riccardo Pradella e Renato Angiolini. Arriva settimo, risultato decisamente positivo, mentre la vittoria va a Sergio Endrigo e Roberto Carlos con Canzone per te.

Quando l’amore diventa poesia, Sanremo 1969

Nel 1969 Massimo Ranieri torna a Sanremo, questa volta in coppia con Orietta Berti, e canta Quando l’amore diventa poesia, brano firmato da Mogol e Piero Soffici. La classifica finale dice decimo posto, subito alle spalle di un certo Lucio Battisti, affiancato da Wilson Pickett. Vincono Bobby Solo e Iva Zanicchi con Zingara.

Perdere l’amore, Sanremo 1988

Tutto faceva pensare che la presenza di Ranieri al Festival, dopo la prime due partecipazioni consecutive, sarebbe diventata negli anni una costante. Ed invece, per rivederlo a Sanremo, fu necessario attendere 19 anni. Un’attesa lunghissima, ma in compenso il ritorno fu col botto. Nel 1988 infatti l’artista porta in gara Perdere l’amore, canzone scritta da Marcello Marrocchi e Giampiero Artegiani, che l’anno prima aveva presentato Gianni Nazzaro, senza essere selezionato. Il successo è immediato e Ranieri vince il Festival, davanti a Toto Cutugno e Luca Barbarossa. Un trionfo decretato dagli oltre 7 milioni di voti ricevuti con le schedine del Totip.

Ti penso, Sanremo 1992

Nel 1992 Massimo Ranieri torna al Festival dopo la vittoria del 1988, ma non riesce nell’impresa di ripetere quel successo. La sua Ti penso, in ogni caso, viene apprezzata e si piazza al quinto posto. Gli autori sono Fabrizio Berlincioni e Silvio Amato. Vince Luca Barbarossa con Portami a ballare.

La vestaglia, Sanremo 1995

Nel 1995 l’artista napoletano si affida nuovamente a Marcello Marrocchi e Giampiero Artegiani, la stessa coppia di autori di Perdere l’amore. Questa volta, però, con molto meno fortuna. La vestaglia, questo il titolo della canzone, non fa colpo infatti sulle giurie e Ranieri deve accontentarsi di un anonimo quindicesimo posto. A festeggiare la vittoria è Giorgia con Come saprei.

Ti parlerò d’amore, Sanremo 1997

Il 1997 è l’anno che segna un nuovo lungo arrivederci di Massimo Ranieri al Festival. La canzone con cui partecipa si intitola Ti parlerò d’amore ed è firmata da due autori importanti, Gianni Togni e Guido Morra. In classifica arriva nona, dietro a …e dimmi che non voi morire di Patty Pravo. Chi vince? I mitici Jalisse con Fiumi di parole.

Lettera di là dal mare, Sanremo 2022

Nel 2009 Ranieri torna a Sanremo per duettare con Barbara Gilbo, in gara tra le nuove proposte, sulle note di Che ne sai di me. Nel 2020 viene quindi chiamato come ospite da Amadeus e canta Perdere l’amore in coppia con Tiziano Ferro e poi l’inedito Mia ragione. Il 2022 è quindi l’anno del ritorno in gara, a 25 anni di distanza dall’ultima partecipazione. La canzone si intitola Lettera di là dal mare, è firmata da Fabio Ilacqua e si piazza nona in classifica. Piazzamento dignitoso, condito da un riconoscimento molto importante: il Premio della Critica “Mia Martini”. La vittoria va invece a Mahmood e Blanco con Brividi.

Tra le mani un cuore, Sanremo 2025

Nel 2023 Ranieri partecipa a due serate del Festival come ospite. La prima canta con Al Bano e Gianni Morandi alcuni grandi successi, la seconda invece si esibisce con Rocío Muñoz Morales sulle note di Lasciami dove ti pare. Quest’anno, infine, l’artista torna in gara con Tra le mani un cuore. Le firme sono eccellenti: Tiziano Ferro, Nek, Giulia Anania e Marta Venturini. Il “vecchio leone” è di nuovo pronto a ruggire sul palco dell’Ariston.

Marco Pagliettini
Nato a Lavagna (GE) il 26 luglio 1970, nel giorno in cui si sposano Albano e Romina, dopo un diploma in ragioneria ed una laurea in economia e commercio, inizio una brillante (si fa per dire) carriera come assistente amministrativo nelle segreterie scolastiche della provincia di Genova e, contemporaneamente, divorato dalla passione del giornalismo, porto avanti una lunga collaborazione con l’emittente chiavarese Radio Aldebaran, iniziata nel 2000 e che prosegue tuttora. Per 15 anni ho collaborato anche con il quotidiano genovese Corriere Mercantile. Dal 2008 e fino alla sua chiusura ho curato il blog Atuttovasco.

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