Elio porta a Padova “Quando un musicista ride”: il racconto

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elio quando un musicista ride

Grande successo ieri sera al Gran Teatro Geox di Padova per Quando un musicista ride, il nuovo spettacolo di Elio.
Giocare con le canzoni, ridere e far ridere è un’impresa facile per Elio, che insieme alle Storie Tese lo fa da oltre 40 anni. E dopo il grande successo di Ci vuole orecchio, lo spettacolo interamente dedicato al genio di Enzo Jannacci, in questo nuovo show il campo si allarga verso i padri della canzone comica italiana.

Ad accompagnare Elio ci sono Alberto Tafuri al pianoforte, Martino Malacrida alla batteria, Pietro Martinelli a basso e contrabbasso, Matteo Zecchi al sassofono e Giulio Tullio al trombone. Gli arrangiamenti musicali sono di Paolo Silvestri, mentre la regia è di Giorgio Gallione, che aveva già curato anche l’ultimo tour teatrale degli Elio e le Storie Tese.

La scenografia, curata da Lorenza Gioberti (i costumi sono di Elisabetta Menziani e le luci di Andrea Violato), rimanda a Magritte, ed è certamente in tema con le canzoni scelte, che raccontano vicende spesso al limite tra realtà e surrealismo.

Lo spettacolo

Jannacci resta sempre il grande protagonista, con oltre metà dei brani in cui c’è il suo zampino, ma questa volta si allarga il campo. E allora ecco la sua diretta emanazione, Cochi e Renato, insieme all’immancabile Giorgio Gaber.
Le canzoni e gli intermezzi scelti, poi, portano firme prestigiose, come quelle di Dario Fo, Ennio Flaiano, Marcello Marchesi.
Sicuramente sconosciuto ai più, invece, Clem Sacco, antesignano della musica demenziale in Italia, già dai primissimi anni ’60, di cui viene proposto un medley tra boogie e rock’n’roll.

Un altro grande pregio di questo spettacolo, infatti, è quello di avere al suo interno chicche un po’ più nascoste (a parte qualche evergreen come La gallina, Giovanni telegrafista e i due bis Rido e Canzone intelligente) per farle scoprire (o riscoprire) al grande pubblico.
E allora ecco Un foruncolo di Jannacci, oppure Benzina e cerini, brano di Gaber del ’61 presentato al Festival di Sanremo, grazie al quale Elio coglie l’occasione per lanciare una “frecciata”: «oggi una canzone con un testo del genere non si potrebbe più cantare per colpa dell’appiattimento dovuto dal politically correct».
E come dargli torto? Un testo come “il mio destino è di morire bruciato / La mia ragazza deve averlo proprio giurato / Ha inventato un nuovo gioco / Mi cosparge di benzina e mi dà fuocoE io brucio, brucio d’amore”, per quanto ovviamente ironico, sarebbe giudicato irricevibile.

Qua e là tra le canzoni, troviamo gag scritte apposta per lo spettacolo o materiale di repertorio, come il racconto Il topo ambizioso, tratto dal libro Fiabe centimetropolitane.

Un’ora e venti di comicità e di quel dannato umorismo tanto caro ad Elio. Per tornare a ridere con la testa, più che con la pancia.

I prossimi appuntamenti con Elio e Quando un musicista ride

15 febbraio – Brescia, Gran Teatro Morato
16 febbraio – Busto Arsizio (VA), Teatro Sociale
19 febbraio – Firenze, Teatro Verdi
20 febbraio – Varese, Teatro di Varese
21 febbraio – Como, Teatro Sociale
22 febbraio – Tortona (AL), Teatro Civico
27 febbraio – Cesena (FC), Teatro Bonci
28 febbraio – Reggio Emilia, Teatro Valli
1 marzo – Reggio Emilia, Teatro Valli
2 marzo – Reggio Emilia, Teatro Valli
6 marzo – Milano, Teatro degli Arcimboldi
7 marzo – Milano, Teatro degli Arcimboldi
11 marzo – Genova, Politeama Genovese
14 marzo – Torino, Teatro Colosseo
19 marzo, Assisi (PG), Teatro Lyrick
20 marzo – Pesaro, Teatro Rossini
21 marzo – Pesaro, Teatro Rossini
22 marzo – Pesaro, Teatro Rossini
23 marzo – Pesaro, Teatro Rossini

I biglietti sono disponibili su Ticketone, Ticketmaster, Vivaticket e nei punti vendita abituali.

La scaletta dei brani eseguiti
  1.  Quando un musicista ride (Enzo Jannacci)
    2. Cos’è la vita (Cochi e Renato)
    3. La gallina (Enzo Jannacci)
    4. Baciami la vena varicosa / Oh mama, voglio l’uovo a la coque / Il deficiente (Clem Sacco)
    5. Giovanni telegrafista (Enzo Jannacci)
    6. Il primo furto non si scorda mai (Enzo Jannacci)
    7. Un foruncolo (Enzo Jannacci)
    8. Ho soffritto per te (Enzo Jannacci)
    9. Benzina e cerini (Giorgio Gaber)
    10. L’odore (Giorgio Gaber)
    11. Vorrei tanto (suicidarmi) (I gufi)
    12. Finchè c’è la salute (Cochi e Renato)

    13. Rido (Enzo Jannacci)
    14. Canzone intelligente (Cochi e Renato)

Andrea Giovannetti
Nato a Roma nel 1984, ma vivo a Venezia per lavoro. Musicista e cantante per passione e per diletto, completamente autodidatta, mi rilasso suonando la chitarra e la batteria. Nel tempo libero ascolto tanta musica e cerco di vedere quanti più concerti possibili, perchè sono convinto che la musica dal vivo abbia tutto un altro sapore. Mi piace viaggiare, e per dirla con le parole di Nietzsche (che dice? boh!): "Senza musica la vita sarebbe un errore".

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