Il nuovo omaggio della PFM a De André

0
PFM
@Orazio Truglio

Ieri il mitico Fabrizio De André compiva 85 anni e la ricorrenza è stata celebrata nel migliore dei modi: a Roma, un omaggio alla Camera dei Deputati; a Milano, la PFM ha presentato il doppio album Canta De André (il Cd sarà pubblicato il 21 febbraio, l’album il 28), un sunto del neverending tour che la band sta portando avanti ormai da circa 5 anni, con oltre 215 concerti, seguiti – fanno notare – anche da molti giovani. Il che, in un panorama musicale ormai piuttosto asfittico, lascia uno spiraglio di speranza nel futuro della musica con la M maiuscola.

Peraltro il tour andrà avanti, anche se con una nuova formula: ripartirà ad aprile, per spostarsi in Giappone ad ottobre e tornare nei teatri a novembre. La nuova formula consiste in un concerto diviso in due parti: la prima dedicata ai grandi successi della PFM, la seconda alle canzoni di De André.

Ieri, la band, ha organizzato un incontro con la stampa per raccontare il disco in uscita e le altre novità. C’erano Patrick Djivas, Franz Di Cioccio, Lucio Fabbri e Flavio Premoli. Questo album si differenzia da quello inciso ormai 45 anni fa, e che per molti continua ad essere un must, sia per la scaletta (per esempio ci sono diversi brani tratti da La buona novella), sia per gli arrangiamenti, sia perché se nel live “storico” era Faber a cantare, ora alle voci si alternano Franz Di Cioccio (che fa la parte del leone), Luca Zebbini e Flavio Premoli.

PFM
Da sinistra: Lucio Fabbri, Patrick Djivas, Franz Di Cioccio, Flavio Premoli

Per rendere l’omaggio più completo, raccontano, avrebbero voluto utilizzare una vecchia registrazione con la voce di Fabrizio per La canzone di Marinella, ma per motivi che restano oscuri la Sony non ha concesso la liberatoria.

I brani sono stati registrati durante il tour 2023 e 2024 che ha celebrato i 45 anni (1978/1979) dall’iconico sodalizio tra la prog band e il cantautore genovese, un incontro che ha segnato profondamente la musica italiana e ha dato vita a una fusione unica tra il rock progressivo e la poesia della canzone d’autore.

Da una parte c’era la poesia di De André, intensa e raffinata, accompagnata fino a quel momento da arrangiamenti essenziali e minimali, come era consuetudine nel cantautorato dell’epoca. Dall’altra, la PFM, una delle band più innovative del panorama rock progressivo, l’unica prog band italiana arrivata a scalare le classifiche internazionali e a fare tour in tutto il mondo, pronta a trasformare quelle melodie in qualcosa di mai sentito prima.

I musicisti della PFM rielaborarono la struttura delle canzoni di De André con arrangiamenti audaci e visionari, cosa che continuano tutt’oggi a fare in tour.

Il risultato fu un capolavoro che segnò un prima e un dopo nel modo di concepire la musica dal vivo in Italia. Non si trattava più solo di eseguire le canzoni così come erano state incise, ma di dare loro una nuova vita, di reinventarle ogni sera, in ogni concerto.

Nel corso della chiacchierata, i componenti della PFM hanno parlato un po’ di tutto. Anche di Olly, vincitore dell’ultimo Festival di Sanremo, che durante la serata delle cover ha cantato Il pescatore, facendosi accompagnare da Goran Bregovic e dalla sua The Wedding e Funeral Band. «Abbiamo apprezzato la sua versione, che in un certo senso era un riarrangiamento del nostro arrangiamento. Comunque è stato interessante vedere come un ragazzo di 23 anni sentisse sua questa canzone».

Poi, definendo De André «il maestro dei maestri», hanno raccontato che il loro lavoro insieme è nato da una serie di coincidenze fortunate: Fabrizio andò a vedere un loro concerto in Sardegna, il giorno dopo telefonò per invitarli a casa sua. Loro avevano un day off e andarono. A un certo punto Franz disse: «Dovremmo fare un tour insieme». Fabrizio, che a causa di una innata timidezza era assolutamente refrattario ai concerti live, si fece tentare e accettò la proposta. Ma tentennò fino all’ultimo, tanto e vero che disse sì solo pochi giorni prima dell’inizio del tour. A quel punto dovettero fare gli arrangiamenti in fretta e furia. Ma adottarono anche un espediente tecnico per farlo sentire più a suo agio: nel monitor in pratica sentiva solo la sua chitarra. Infatti si rese conto di quello che avevano fatto solo in fase di mixaggio… È così che è nato uno dei capolavori assoluti della nostra musica. «Detto in estrema sintesi, il nostro è stato un matrimonio felice». Poi aggiungono: «Con ogni probabilità a farlo propendere per il sì fu la famosa “svolta elettrica” di Bob Dylan, avvenuta proprio in quel periodo».

Riguardo la scelta delle nuove canzoni inserite in PFM Canta De André Anniversary, molte sono tratte dal concept disc La buona novella, pubblicato nel 1970, quando la PFM non era ancora nata e loro si chiamavano ancora I Quelli. «Suonammo in quel disco, ma da semplici session man, senza metterci niente di nostro. Adesso invece c’è il nostro gusto musicale, e si sente».

PFM

La tracklist di PFM Canta De André Anniversary    

CD 1

  1. Bocca di Rosa
  2. La guerra di Piero
  3. Andrea
  4. Un giudice
  5. Rimini
  6. Giugno ’73
  7. Universo e terra
  8. L’infanzia di Maria (includes La tentazione)
  9. La tentazione
  10. L’infanzia di Maria (II parte)
  11. Il sogno di Maria
  12. Maria nella bottega di un falegname
  13. Rumori di bottega
  14. Il testamento di Tito

CD 2

  1. Zirichitaggia
  2. La canzone di Marinella
  3. Volta la carta
  4. Amico fragile
  5. Il pescatore
  6. Celebration
  7. Impressioni di settembre (reprise)
PFM
@Orazio Truglio
Massimo Poggini
Massimo Poggini è un giornalista musicale di lungo corso: nella seconda metà degli anni ’70 scriveva su Ciao 2001. Poi, dopo aver collaborato con diversi quotidiani e periodici, ha lavorato per 28 anni a Max, intervistando tutti i più importanti musicisti italiani e numerose star internazionali. Ha scritto i best seller Vasco Rossi, una vita spericolata e Liga. La biografia; oltre a I nostri anni senza fiato (biografia ufficiale dei Pooh), Questa sera rock’n’roll (con Maurizio Solieri), Notti piene di stelle (con Fausto Leali) e Testa di basso (con Saturnino) e "Lorenzo. Il cielo sopra gli stadi", "Massimo Riva vive!", scritto con Claudia Riva, "70 volte Vasco", scritto con Marco Pagliettini, e "Lucio Dalla. Immagini e racconti di una vita profonda come il mare".

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci qui il tuo nome