Si è spento ad Albenga all’età di 79 anni Gianni Pettenati, uno dei cantanti simboli della musica italiana degli anni ’60.
Nato a Piacenza il 29 ottobre 1945, divenne famoso nel 1966 grazie alla canzone Bandiera gialla, cover con testo riscritto in italiano di The Pied Piper dei Crispian St. Peters. Autori del testo erano Alberto Testa e Nisa, mentre il titolo riprendeva quello del popolare programma radiofonico condotta in quel periodo da Gianni Boncompagni e Renzo Arbore.
Sulla scia di quel successo nel 1967 Gianni Pettenati partecipò al Festival di Sanremo con La rivoluzione, in coppia con Gene Pitney. Quest Festival viene ricordato soprattutto per il suicidio di Luigi Tenco e tristemente la canzone venne citata dal cantautore nel suo biglietto d’addio. Nel 1968 Pettenati tornò ancora a Sanremo, questa volta in coppia con Antoine, per cantare La tramontana.
Negli anni successivi si dedicò anche alla scrittura di romanzi, testi teatrali e libri sulla storia della musica leggera italiana. Nel 2018 gli venne riconosciuto il vitalizio ai sensi della legge Bacchelli per avere illustrato la Patria.
Bandiera gialla:





































