Bridget jones-
Un amore di ragazzo
di Michael Morris
con Leo Woodall, Emma Thompson, Renée Zellweger, Hugh Grant, Chiwetel Ejiofor
E siamo a quattro. Renée Zellweger, sempre più asciutta, ha gli occhi sempre più stretti (plastica? birignao? scelta attoriale?) e la sua Bridget Jones ora è vedova di mezza età con due bambini ed è in crisi perché l’avvocato Darcy (Colin Firth) è morto in missione in Africa e appare come fantasma mentre il donnaiolo Daniel (Hugh Grant) è ritornato, fa lo zio acquisito e insegna ai ragazzini come fare cocktail e conquiste. Bridget non fa sesso da anni (ma fa sempre splendide gaffes) e si abbandona al giovanotto Leo Woodall per recuperare il tempo perduto, una botta di vita, con le conseguenze delle differenze d’età, ma poi opta per il coetaneo insegnante Chiwetel Ejofor e viene sempre controllata dalla ginecologa Emma Thompson e il miracolo, in questo che sembrava un disperato film di rianimazione, è che il testo è buono, spesso buffo, Hugh Grant in particolare si diverte da matti a fare l’ex bello (anche nella vita, il che moltiplica il suo umorismo e la sua gamma) e il tutto riesce anche a limare il tasso di sentimentalismo fino a renderlo sentimentale e ogni tanto abbastanza acido.






































