Heretic

Non aprite quella porta se volete discutere di Dio...

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Heretic
di Scott Beck e Brian Woods
con Hugh Grant, Cloe East
e Sophia Tatcher

Sorella Barnes (Tatcher) e sorella Paxton (East), due giovani missionarie mormoni, hanno appena parlato di sesso su una panchina con una gigantesca pubblicità di preservativi e portano a mano le loro biciclette su una scala che si inerpica su una collina. Fatica simbolica. Suonano a una villa. Hanno un appuntamento col padrone di casa per parlare del credo dei Santi degli ultimi giorni. Apre il signor Reed (Grant), maglione a scacchi, occhiali pesanti, sorriso e battuta facile. Per regolamento le due missionarie possono entrare nella casa se è presente un’altra donna. Fuori sta per scatenarsi un temporale, la  moglie del signor Reed è di là che prepara una torta, la casa in effetti profuma di torta ai mirtilli  ed è ordinatissima, quasi ossessiva,  uno strano quadretto ricamato dice Bless this Mess, “Benedici questo casino”, e una farfalla cerca di raggiungere una lampada (vi ricorda qualcosa?).  Il signor Reed inizia a parlare di religione, ma parla molto  lui, sa tutto sulla Chiesa dei santi, sa tutto su tutte le religioni, ha anche idee curiose sul concetto di religione,  le porte si chiudono con un timer, la torta non arriva, la  moglie forse non c’è. C’è invece una scelta da fare tra due porte e l’attesa un miracolo: si torna dalla morte?   Eretico viene dal greco airesis, fare un’altra scelta, nell’accezione comune designa qualcuno che nega dogmi o verità di fede, in questo caso siamo tra L’enigmista e Il collezionista, e la falena forse doveva ricordarvi Il silenzio degli innocenti,   gli sceneggiatori e registi sono gli stessi A Quiet Place – Un posto tranquillo (la terra invasa da alieni ciechi ma che ti sentono…) e non so se vi fa stare più tranquilli sapere che una delle due attrici era una mormone e che anche la moglie di uno degli autori lo era. In ogni caso è inquietante come Hugh Grant possa trasfigurarsi da bravo ragazzo a mostro in un horror di teologia deviante grande come una scatola.  Che fatica benedire il casino. O il caos…

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