Gli undici lungometraggi e i quattro cortometraggi saranno presentati in concomitanza della mostra di Palazzo Reale (fino al 29 giugno) “Art Déco – Il trionfo della modernità”
Parigi 1925. Trionfa lo Stile Dèco, un gusto innovativo diffusosi in Europa nel primo dopoguerra. Anche il cinema ne è influenzato come dimostrano gli undici lungometraggi e i quattro cortometraggi della rassegna realizzati in quegli anni o che raccontano cosa è stato quel periodo storico e i suoi protagonisti. Il ciclo parte il 7 marzo con il film Shanghai Express diretto da Josef von Sternberg (1932) e con The Lodger (1927), film muto di Alfred Hitchcock, in programma il 14 marzo, con accompagnamento musicale dal vivo di Gino Lucente. Seguono il 16 marzo L’amatore, documentario di Maria Mauti (2016) sull’architetto Piero Portaluppi che ha trasformato Milano nei primi decenni del Novecento; il 18 marzo Mata Hari di George Fitzmaurice (1931), con Greta Garbo e il 31 marzo con A me la libertà di René Clair (1931). Ad aprile il cartellone propone L’inhumaine film muto di Marcel l’Herbier (1924), famoso per le sue scenografie all’avanguardia. E ancora l’11 aprile tocca a Grandi magazzini di Mario Camerini (1939); l’16 aprile Capriccio spagnolo di Josef von Sternberg (1939) e il 20 aprile Cappello a cilindro di Mark Sandrich (1935), musical con Fred Astaire e Ginger Rogers. La rassegna chiude il 27 aprile con Berlino Sinfonia di una grande città di Walter Ruttman (1927), film muto con accompagnamento musicale di Antonio Zambrini e il 4 maggio con Rotaie di Mario Camerini (1929), il film con cui si inaugura il cosiddetto “cinema Art Déco”. L’accesso alle singole proiezioni ha un costo di € 8,50 (€ 6,50 biglietto ridotto per i possessori del biglietto della mostra “Art Déco”). I possessori del biglietto delle proiezioni della rassegna potranno accedere alla mostra “Art Déco” con un biglietto ridotto speciale di € 10.







































