Rassegna Tsukamoto65

Dal 14 marzo 2025 alla Cineteca Milano Arlecchino continua il viaggio nella cinematografia giapponese con la rassegna dedicata al regista Shinya Tsukamoto, un autore molto apprezzato nei festival internazionali

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Hokage - Ombra di fuoco

Un cineasta che spazia tra body horror, noir, erotico, film di cappa e spada e dramma

Il ciclo dedicato al cineasta nipponico inizia il 14 marzo con il suo film più recente Hokage – Ombra di fuoco, passato alla Mostra del Cinema di Venezia nel 2023; racconto di quattro vite spezzate che cercano un riscatto come esseri umani. Seguono quattro pellicole molto diverse tra loro quali, Tetsuo: The Iron Man (1989), indagine sulla mutazione del corpo umano attraverso la tecnologia; Tetsuo II – Body Hammer (1992), un mix di cyberpunk, horror e azione; Tokyo Fist (1995), dramma psicologico che mescola violenza, erotismo e trasformazione; Bullet Ballet (1998), un bianco e nero crudo che affronta i temi della vendetta e dell’autodistruzione; A Snake of June (2002) una pellicola che parla del rapporto tra voyeurismo, controllo e autodeterminazione (premiata alla Mostra del Cinema di Venezia); Vital (2004), film minimalista che tratta il tema della morte e il dolore; Kototo (2011), la storia di una donna che per il suoi problemi psichici non riesce a distinguere realtà e finzione; Zan – Killing (2018), protagonista un giovane ronin combattuto tra desiderio di pace e obbligo di combattere.

Nato a Tokyo l’1 gennaio del 1960, forte di un talento precoce e cresciuto tra i film di mostri come Godzilla (i cosiddetti Kaijū Eiga) e serie TV di fantascienza, Shinya Tsukamoto ha realizzato numerosi cortometraggi fin dalla preadolescenza, coniugando spettacolarità e mezzi di produzione limitati, arrivando col tempo ad affinare uno stile inconfondibile incentrato sulla sensazione, il tumulto e la potenza stessa di immagini e suoni.

 

L’originale cineasta è anche attore e oltre a recitare nei suoi film è presente nelle pellicole dirette da suoi colleghi connazionali come Takashi Miike, Takashi Shimizu e Hideaki Anno, mentre è del 2016 la sua prova attoriale di maggior rilievo intitolata Silence di Martin ScorseseTetsuo (1989) è il suo primo lungometraggio ufficiale, premiato al Fantafestival di Roma. La sua carriera internazionale parte proprio dall’Italia con le tante partecipazioni di Tsukamoto alle diverse edizioni della Mostra di Venezia.

 

Pierfranco Bianchetti
Pierfranco Bianchetti , giornalista pubblicista e socio del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani è laureato in Sociologia a Trento. Ex funzionario comunale, responsabile dell’Ufficio Cinema del Comune di Milano, ha diretto n l’attività del Cinema De Amicis fino alla chiusura nel 2001. Ha collaborato a Panoramica – I Film di Venezia a Milano, Locarno a Milano, Il Festival del Cinema Africano; Sguardi altrove; ha scritto sulle pagine lombarde de l’Unità e de Il Giorno, Spettacoli a Milano, Artecultura, Top Video; Film Tv; Diario e diversi altri periodici. Attualmente collabora a Diari di Cineclub, Grey Panthers, il Migliorista, Riquadro.com, pagina facebook Sncci Lombardia. Ha pubblicato nel 2021 per Aiep Editore “L’altra metà del pianeta cinema-100 donne sul grande schermo”, nel 2022 per Haze Auditorium Edizioni “Cinemiracolo a Milano. Cineclub, cinema d’essai e circoli del cinema dalla Liberazione a oggi” e nel 2026 per Algra Editore “Le grandi dinastie cinematografiche – Il cinema di padre in figlio”.

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