Un cineasta che spazia tra body horror, noir, erotico, film di cappa e spada e dramma
Il ciclo dedicato al cineasta nipponico inizia il 14 marzo con il suo film più recente Hokage – Ombra di fuoco, passato alla Mostra del Cinema di Venezia nel 2023; racconto di quattro vite spezzate che cercano un riscatto come esseri umani. Seguono quattro pellicole molto diverse tra loro quali, Tetsuo: The Iron Man (1989), indagine sulla mutazione del corpo umano attraverso la tecnologia; Tetsuo II – Body Hammer (1992), un mix di cyberpunk, horror e azione; Tokyo Fist (1995), dramma psicologico che mescola violenza, erotismo e trasformazione; Bullet Ballet (1998), un bianco e nero crudo che affronta i temi della vendetta e dell’autodistruzione; A Snake of June (2002) una pellicola che parla del rapporto tra voyeurismo, controllo e autodeterminazione (premiata alla Mostra del Cinema di Venezia); Vital (2004), film minimalista che tratta il tema della morte e il dolore; Kototo (2011), la storia di una donna che per il suoi problemi psichici non riesce a distinguere realtà e finzione; Zan – Killing (2018), protagonista un giovane ronin combattuto tra desiderio di pace e obbligo di combattere.
| Nato a Tokyo l’1 gennaio del 1960, forte di un talento precoce e cresciuto tra i film di mostri come Godzilla (i cosiddetti Kaijū Eiga) e serie TV di fantascienza, Shinya Tsukamoto ha realizzato numerosi cortometraggi fin dalla preadolescenza, coniugando spettacolarità e mezzi di produzione limitati, arrivando col tempo ad affinare uno stile inconfondibile incentrato sulla sensazione, il tumulto e la potenza stessa di immagini e suoni. |
| L’originale cineasta è anche attore e oltre a recitare nei suoi film è presente nelle pellicole dirette da suoi colleghi connazionali come Takashi Miike, Takashi Shimizu e Hideaki Anno, mentre è del 2016 la sua prova attoriale di maggior rilievo intitolata Silence di Martin Scorsese. Tetsuo (1989) è il suo primo lungometraggio ufficiale, premiato al Fantafestival di Roma. La sua carriera internazionale parte proprio dall’Italia con le tante partecipazioni di Tsukamoto alle diverse edizioni della Mostra di Venezia.
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