Ci sono artisti e canzoni di vario genere ed età nella rosa dei dieci finalisti della sezione Big del Premio Amnesty International Italia di “Voci per la Libertà”, lo storico riconoscimento che va a brani sui diritti umani pubblicati da nomi affermati della musica italiana nell’anno precedente.
In lizza quest’anno ci sono:
Arisa con Canta ancora (Pippa / Barbera)
Assalti Frontali feat. Luca D’Aversa con Il mio nome è Lala (D’Aversa / Mascini)
Martina Attili con Eva e Adamo (Attili)
BigMama con La rabbia non ti basta (Mammone / Lazzerini / Botta / Brun)
Vasco Brondi con Un segno di vita (Brondi / Dragogna / Brondi)
Dargen D’Amico con Onda alta (Cheope / D’Amico / Roberts / Marletta / Fazio)
Ghali con Casa mia (Ghali / Petrella / Michelangelo)
Paolo Jannacci e Stefano Massini con L’uomo nel lampo (Bassi / Jannacci / Massimi)
Fiorella Mannoia con Disobbedire (Mannoia / Cheope / Simonelli / Colavecchio / Di Francesco / Simonelli)
Piero Pelù con Scacciamali (Pelù)
I temi dei brani e la sezione Emergenti
Le dieci canzoni sono state scelte da Amnesty e “Voci per la Libertà” a partire dalle segnalazioni giunte dal pubblico e dagli addetti ai lavori.
Una selezione decisamente varia anche per le tematiche affrontate: bullismo, cittadinanza, discriminazioni, aborto, body shaming, conflitti, cambiamento climatico, migrazioni, sicurezza sul lavoro, diritto di protesta.
Nel frattempo, sono ancora aperte le iscrizioni per la sezione Emergenti del Premio Amnesty International, con scadenza fissata per lunedì 7 aprile. Bando e scheda di iscrizione si possono trovare a QUESTO link.
Le semifinali e finali si terranno live a Rovigo durante “Voci per la libertà – Una canzone per Amnesty”, lo storico festival che unisce musica e diritti umani, in programma quest’anno dal 18 al 20 luglio.
I vincitori passati
Nelle precedenti edizioni hanno vinto il Premio Amnesty, sezione Big: Il mio nemico di Daniele Silvestri (2003); Pane e coraggio di Ivano Fossati (2004); Ebano dei Modena City Ramblers (2005); Rwanda di Paola Turci (2006); Occhiali Rotti di Samuele Bersani (2007); Canenero dei Subsonica (2008); Lettere di soldati di Vinicio Capossela (2009); Mio zio di Carmen Consoli (2010); Genova Brucia di Simone Cristicchi (2011).
Non è un film di Frankie hi-nrg MC e Fiorella Mannoia (2012); Gerardo nuvola ‘e Povere di Enzo Avitabile e Francesco Guccini (2013); Atto di forza di Francesco e Max Gazzè (2014); Scendi giù di Alessandro Mannarino (2015); Pronti a salpare di Edoardo Bennato (2016); Ballata triste di Nada (2017); L’uomo nero di Brunori Sas (2018); Salvagente di Roy Paci & Aretuska feat. Willie Peyote (2019); Io sono l’altro di Niccolò Fabi (2020); Dalle mie parti dei Negramaro (2021); nuovamente Carmen Consoli con L’uomo nero (2022); Severodonetsk di Manuel Agnelli (2023), La mia terra di Diodato (2024).








































