La sezione del BFFB presenta sette opere che riflettono la complessa formazione dell’identità e i cambiamenti sociali dell’isola di Taiwan
Curata da Stefano Centini e Vincenzo Bugno, la selezione di film mette in luce la varietà di stili, la profondità dei temi e la narrazione innovativa del cinema taiwanese.
In Goodbye, Dragon Inn (2003), il regista sino-malese Tsai Ming-Liang utilizza il cinema e i film wuxia come metafora della perdita dell’identità culturale di Taiwan, mentre in Days (2020) esplora le relazioni tra Taiwan e il Sud-Est asiatico. Le disuguaglianze sociali sono al centro di Old Fox (2023) di Hsiao Ya-Chuan, che racconta la difficile ascesa economica di Taipei durante il boom economico.
Focalizzandosi sull’identità indigena, Gaga (2022) di Laha Mebow racconta le sfide affrontate da un villaggio indigeno di Taiwan di fronte ai cambiamenti politici e sociali. Con il documentario And Miles to Go Before I Sleep (2022), Tsai Tsung-Lung indaga la realtà della migrazione a Taiwan, raccontando la storia di un bracciante vietnamita ucciso da un poliziotto taiwanese. Mongrel di Chiang Wei Liang esplora invece le difficoltà delle badanti migranti e della diaspora sud-asiatica a Taiwan. Il programma si conclude con Sguardi nascosti (Stranger Eyes, 2024) di Yeo Seiw Hua, girato a Singapore con un cast taiwanese. Il film affronta il tema della sorveglianza statale e dell’alienazione urbana.






































