The Last Showgirl
di Gia Coppola
con Pamela Anderson, Kiernan Shipka, Brenda Song, Billie Lourd, Jason Schwartzman
Quando Shelly danzava al Razzle Dazzle di Las Vegas due spettacoli per notte lasciava la bambina con un GameBoy nel parcheggio. Ora la bambina, cresciuta da un’altra famiglia, sta per laurearsi in fotografia, accusa e si vergogna della madre 57enne (che se ne sente 36 o 42), ultima showgirl in piume di struzzo e paillette che danza ancora in stile anni Ottanta e sta per perdere tutto perché il Razzle Dazzle ha 15 giorni di vita e poi chiude. Il simbolo è la statua dell’angelo azzurro che campeggiava su un motel che non c’è più e restaurata ora guarda un parcheggio. È un saggio sull’invecchiare nel mondo dello spettacolo, e Pamela Anderson, la bagnina di Baywatch che si è davvero spogliata su una Harley Davidson al Crazy Horse negli anni Ottanta, accetta, da brava artista, di emulare il dolore di Norma Desmond di Viale del tramonto, o di Randy Robinson di The Wrestler, o della Jacqueline BonBon di 8 1/2 che non voleva salire ai piani superiori dell’harem felliniano. Addio ai sogni della gioventù (e ai segreti, agli amori) e duro confronto con un mondo che promette clamore e bellezza (il razzmatazz del varietà) ma non garantisce pensione e assicurazione sanitaria per gli anni finali. Curiosa triangolazione di Pamela Anderson dolente con Jamie Lee Curtis in variante terrificante e con Dave Bautista in versione umana e non fumettosa. A dire le cose più tristi alla showgirl decaduta c’è nell’ombra Jason Schwartzman La regista Gia Coppola (con molte nomination) è al secondo lungometraggio dopo Nessuno di speciale, suo nonno è Francis Ford e sua zia Sofia coppola.





































