25esima edizione del 24Frame Future Film Fest

Dal 9 al 13 aprile 2025 a Bologna negli spazi DumBO la manifestazione che celebra 25 anni di passione per il cinema d’animazione e le arti mediali

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Hitpig!

Prodotto da Rete Doc, il più grande network nazionale cooperativo di professionisti dell’industria culturale e creativa, con la direzione artistica di Giulietta Fara, il 24FRAME Future Film Fest rinnova il suo format audace e innovativo, trasformando questa volta l’area Temporanea di DumBO in uno spazio immersivo dedicato al cinema d’animazione. In programma anteprime, workshop, esperienze e giochi in spazi dedicati e una vera e propria sala cinematografica con sistema silent con un’area lounge & food aperta al pubblico. L’ingresso a masterclass, concorso cortometraggi, concorso serie, concorso New Frontiers e area lounge, incontri, maratone e talk è gratuito; per accedere al concorso lungometraggi e ai workshop, è richiesto un ticket tramite DICE.FM o sul sito www.futurefilmfestival.it.

Il 24FRAME Future Film Fest indaga quest’anno il tema del gioco, del giocattolo, elementi che ricordano fantasia e immaginazione che non hanno età, e lo farà partendo dall’anniversario dei 30 anni (1995-2025) dall’uscita in sala del film Toy Story, primo lungometraggio realizzato completamente in computer animation (e del primo lungometraggio Pixar), che ha ispirato anche la nascita del Festival. Per l’occasione, domenica 13 aprile, si propone una speciale maratona dei quattro episodi con una masterclass esclusiva di Christine Freeman – Lead Historian di Pixar Animation Studios, che porterà il pubblico dietro le quinte di una delle più importanti case di produzione internazionali sempre distinta per originalità e avanzamento tecnologico.

Apre il concorso lungometraggi Gill (Corea del Sud, 2024) presentato in sala dal regista Ahn Jae- Hoon, il nuovo lungometraggio, che esplora i paradossi della vita, le fortune e le sciagure attraverso la storia di un ragazzo dal nome Gon, che, in fin di vita, ricomincia a respirare quando gli crescono delle branchie sul corpo.

Si prosegue con Reise der schatten– Journey of Shadows (Svizzera, 2024), anche questo in anteprima italiana, presentato in sala dal regista Yves Netzhammer, artista multimediale e animatore che dà vita a un singolare e stimolante racconto animato in 3D su un’umanità ridotta ai minimi termini. In programma anche Pig that survived foot and mouth desease (Corea del Sud, 2024) di Hur Bum-Wook. Un eco-horror – anteprima italiana – dalla forte critica sociale che affronta il trauma, in Corea del Sud, dell’epidemia di bocca-mani-piedi che ha condannato migliaia di animali ad essere brutalmente uccisi. In anteprima italiana anche Hitpig! (USA, Canada, 2024) di Cinzia Angelini e David Feiss, la storia di un astuto maiale cacciatore di taglie che cattura gli animali fuggiti e li restituisce ai loro proprietari.  Il programma propone ancora The great history of western philosophy (Messico, 2025) in anteprima italiana, debutto al lungometraggio di Aria Covamonas, un film realizzato con un mélange di immagini e audio di pubblico dominio con un’estetica fantastica e pittorica.  Poi tocca a Rock bottom (Spagna, Polonia, 2024) di María Trénor, che porta sul grande schermo l’appassionata storia d’amore autodistruttiva di Bob e Alif, due giovani artisti immersi nel vortice creativo della cultura hippie dei primi anni ’70. Clarice’s dream (Brasile, 2024) di Fernando Gutiérrez e Guto Bicalho, racconta  con delicatezza la rinascita di una ragazzina estremamente creativa che deve affrontare la perdita della madre. Si prosegue ancora con (S)kids di Lea Solis (Canada, 2024), un’opera punk rock che si svolge con la colonna sonora dei brani originali della band Rare Americans di Vancouver. Un regista italiano, Giovanni Columbu, firma Balentes (Italia, Germania, 2024), basato su un fatto realmente accaduto in Sardegna nel 1940, sullo sfondo del fascismo e alla vigilia della Seconda guerra mondiale. Il film racconta dell’impresa da parte di due ragazzi di 11 e 14 anni che decidono di liberare alcuni cavalli affinché non muoiano in guerra. L’animazione, realizzata con la tecnica del rotoscopio, dà valore alla scelta del bianco e nero e di ambientazioni spesso essenziali. Le migliaia di dipinti che sono serviti per il film, sono stati realizzati tutti a mano dal regista.

Si aggiungono poi le opere selezionate nel Concorso Internazionale New Frontiers, dedicato a realtà virtuale e aumentata e a film in 360, realizzato grazie alla collaborazione con Cineca Visit Lab. Il pubblico del Festival potrà vivere un’esperienza immersiva, munito di caschi, headset e controller.

 

 

 

Pierfranco Bianchetti
Pierfranco Bianchetti , giornalista pubblicista e socio del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani è laureato in Sociologia a Trento. Ex funzionario comunale, responsabile dell’Ufficio Cinema del Comune di Milano, ha diretto n l’attività del Cinema De Amicis fino alla chiusura nel 2001. Ha collaborato a Panoramica – I Film di Venezia a Milano, Locarno a Milano, Il Festival del Cinema Africano; Sguardi altrove; ha scritto sulle pagine lombarde de l’Unità e de Il Giorno, Spettacoli a Milano, Artecultura, Top Video; Film Tv; Diario e diversi altri periodici. Attualmente collabora a Diari di Cineclub, Grey Panthers, il Migliorista, Riquadro.com, pagina facebook Sncci Lombardia. Ha pubblicato nel 2021 per Aiep Editore “L’altra metà del pianeta cinema-100 donne sul grande schermo”, nel 2022 per Haze Auditorium Edizioni “Cinemiracolo a Milano. Cineclub, cinema d’essai e circoli del cinema dalla Liberazione a oggi” e nel 2026 per Algra Editore “Le grandi dinastie cinematografiche – Il cinema di padre in figlio”.

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