Samuele Bersani e Orchestra live a Padova: il racconto

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samuele bersani

Samuele Bersani è tornato dal vivo col suo progetto Samuele Bersani & Orchestra, dopo il rinvio di qualche mese per motivi di salute, e ieri sera era al Gran Teatro Geox di Padova.

Il posticipo delle date autunnali alla primavera ha fatto sì che l’album che racconta questo tour uscisse appena prima della sua ripresa, circa un mese fa al Teatro Regio di Parma.

Sul palco gli stessi protagonisti della scorsa tornata di concerti: ventiquattro musicisti, tra l’Ensemble Symphony Orchestra e la band del cantautore, diretti dal Maestro Giacomo Loprieno.

Non ci sono scenografie, schermi, curiosità o particolarità varie che possano distrarre anche solo per un attimo lo spettatore dall’unico vero focus di questo concerto: la musica e le parole.
Un fondale nero, un palco, 26 persone che suonano e cantano (24 musicisti + il Maestro Loprieno + Bersani).
È tutto qui, ma non serve altro. Perchè quello che deve arrivare sono i contenuti. E quelli sono di altissima qualità, non serve nessun contenitore che li abbellisca o che possa anche solo far distogliere l’attenzione dalle liriche scritte da una penna sopraffina come quella del cantautore romagnolo.

30 anni di carriera tra versioni vecchie e nuove

Le hit che hanno accompagnato la lunga carriera di Samuele Bersani ci sono tutte, da Spaccacuore a Chicco e Spillo, passando per Freak (in una versione completamente nuova), Giudizi universali, En e Xanax, Replay, e così via (trovate la scaletta completa in fondo all’articolo).

L’arrangiamento orchestrale, però, si presta anche per portare dal vivo brani che in concerto raramente hanno fatto capolino, proprio perchè il fondamentale apporto degli archi e dei fiati richiedeva una dimensione come questa.
Stiamo parlando di canzoni anche un po’ nascoste, ma decisamente ispirate, come Occhiali rotti (dedicata al giornalista Enzo Baldoni, ucciso oltre vent’anni fa in Iraq dall’esercito islamico), Come due somari, Barcarola albanese.

C’è spazio anche per due cover, anzi una e mezza. Le mie parole, nonostante sia un brano di Pacifico, ha visto la luce per la prima volta in Che vita!, il greatest hits di Bersani del 2002.
L’altra, invece, è Tu non mi basti mai di Lucio Dalla. E proprio nell’introdurla, oltre a rendere omaggio al suo maestro per oltre 20 anni, Samuele racconta di come sia stato probabilmente la prima persona in assoluto a leggere il testo del brano, che Lucio aveva scritto di domenica durante la messa.

In una scena musicale ormai dominata da basi elettroniche e autotune, ascoltare due ore di musica “vera”, suonata da due dozzine di ottimi musicisti, è un balsamo per l’anima. Se le parole, poi, ce le mette un fuoriclasse come Samuele Bersani, allora stiamo parlando di un concerto assolutamente da non perdere.

Le prossime date del tour Samuele Bersani & Orchestra

9 aprile 2025 – Roma, Auditorium Conciliazione (sold out)
14 aprile 2025 – Brescia, Teatro Dis_Play
15 aprile 2025 – Bologna, Teatro Europauditorium (sold out)
18 aprile 2025 – Catania, Teatro Metropolitan
5 maggio 2025 – Torino, Teatro Colosseo (sold out)
7 maggio 2025 – Montecatini Terme (PT), Nuovo Teatro Verdi

La scaletta del concerto di Samuele Bersani a Trieste

1. Il mostro
2. Come due somari
3. Occhiali rotti
4. Spaccacuore
5. Le mie parole
6. Lo scrutatore non votante
7. Barcarola albanese
8. Harakiri
9. Il tuo ricordo
10. En e Xanax
11. Cattiva
12. Coccodrilli
13. Freak
14. Settimo cielo
15. Braccio di ferro
16. Tu non mi basti mai
17. Giudizi universali

18. Il pescatore di asterischi
19. Replay
20. Chicco e Spillo

Andrea Giovannetti
Nato a Roma nel 1984, ma vivo a Venezia per lavoro. Musicista e cantante per passione e per diletto, completamente autodidatta, mi rilasso suonando la chitarra e la batteria. Nel tempo libero ascolto tanta musica e cerco di vedere quanti più concerti possibili, perchè sono convinto che la musica dal vivo abbia tutto un altro sapore. Mi piace viaggiare, e per dirla con le parole di Nietzsche (che dice? boh!): "Senza musica la vita sarebbe un errore".

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