Mancano pochi giorni all’inizio della dodicesima edizione del Festival della Parola Reloaded: per il secondo anno consecutivo, la manifestazione si tiene a Sanremo (dal 25 al 27 aprile). È qui che le parole restano al centro della scena con interviste, talk, show teatrali.
Prodotto da Le Muse Novae, con la direzione artistica di Massimo Poggini e il contributo del comune di Sanremo, Assessorato alla Cultura, Casinò di Sanremo e Portosole Sanremo, patrocinato da Regione Liguria e Rai Liguria, il festival si sviluppa in tre giorni al Teatro del Casinò (corso degli Inglesi 13) e nella sede del Club Tenco (piazza Cesare Battisti 33), dove si alternano giornalisti, scrittori, musicisti, cantanti, attori per “usare” le parole raccontando storie private e universali. Perché la parola ci rappresenta, dà voce alle nostre emozioni, articola i nostri pensieri.
Si parte dalla sede del Club Tenco il 25 aprile alle 21 con Amara che presenta La certezza di essere viva, (Baldini+Castoldi): pensieri, versi, suggestioni, epifanie e sogni in un libro. Erika Mineo, in arte Amara, è una musicista che con le parole lavora per farle dialogare con le melodie, con le note. In questa autobiografia emotiva e spirituale raccoglie le riflessioni, le preghiere, gli inabissamenti che nella quotidianità modulano il suo stato d’animo. Oltre a raccontarsi, accompagnata da un chitarrista, Amara farà ascoltare alcuni dei brani che ha scritto per sé o per altri.

Quest’anno come location è stato scelto anche un incredibile luogo della memoria com’è il cimitero monumentale di Sanremo, uno dei più belli della Liguria, in cui riposano in pace nobili russi, inglesi, tedeschi.
Qui il 26 aprile alle 11 va in scena Just like a woman di e con Chiara Buratti (foto sotto): un affresco di donne molto diverse tra loro che ne formano, alla fine, una sola universale. A Isa Barzizza, stella sanremese della rivista e spalla di Macario, Totò e Walter Chiari, l’autrice dedica un ritratto molto speciale che segue quello di Pannonica de Koenigswarter, mecenate del jazz senza la quale Thelonius Monk non avrebbe mai cambiato faccia alla musica; Maryam Mirzakhani, matematica iraniana che, dando semplicità agli spazi complessi, è diventata a 37 anni la prima donna a vincere la Medaglia Fields, il Nobel per i matematici; Suzanne Lenglen, straordinaria tennista francese, soprannominata La Divine.

Alle 16 nella sede del Club Tenco si terrà la presentazione di Il taccuino delle molte me (Edizioni Ronzani), dell’attrice Simona Garbarino (foto sotto): era “Madreh”, con l’acca finale, la protagonista di “Sensualità a corte”, serie ideata da Marcello Cesena per gli show della Gialappa’s Band.

Si prosegue alle 17 con un incontro con Matteo Monforte, autore de I segreti della nebbia (Frilli): scrive per la tv (per 10 anni per Zelig) e il teatro e i suoi testi sono finiti negli show dei più originali comici italiani (Maurizio Lastrico, Antonio Ornano, Beppe Braida, Teresa Mannino, i Turbolenti, Enzo Paci, Baz).
Alle 18 tocca a Franco Mussida che porta in dote Il bimbo del Carillon (Salani): fondatore e chitarrista della Premiata Forneria Marconi (PFM), una delle band più influenti del rock progressivo italiano, a lungo collaboratore di Fabrizio De André, nel 1984 ha fondato a Milano Il CPM Music Institute, la scuola di musica che ha ottenuto dal Miur lacertificazione di Alta Formazione Artistica e Musicale. In questo libro Mussida si racconta con la schiettezza e con l’imprevedibile creatività che sono il suo marchio di fabbrica.

Alle 21 al Teatro del Casinò è in programma l’incontro con Beppe Severgnini che presenta Socrate, Agata e il futuro, l’arte di invecchiare con filosofia (Rizzoli), il più importante successo editoriale di questo primo scorcio del 2025. Al brillante giornalista del Corriere della Sera, opinionista e arguto osservatore della società, sarà consegnato il Premio Ambasciatore della Parola, istituito nel 2021 e destinato a personalità che si siano sapute distinguere in ambito culturale, artistico o scientifico. I candidati sono scelti tra chi abbia dimostrato di essere dotato di una non comune capacità espressiva e divulgativa, caratterizzando il proprio lavoro con una particolare cifra espressiva e attenzione alla realtà. Fino ad oggi è andato a Luciano Ligabue, Mario Tozzi, Vincenzo Mollica, Elisabetta Sgarbi, Rocco Tanica, Francesca Fagnani e Walter Veltroni. Il Premio è assegnato da un comitato scientifico presieduto dal giornalista Massimo Poggini (che per l’occasione dialogherà con Severgnini) di cui fanno parte anche Ilaria Bellantoni, Martina Riva, Pierluigi Senatore, Emilio Targia, Marinella Venegoni.

Domenica 27 aprile alle 18 al Teatro del Casinò prima nazionale del recital Tutti primi sul traguardo del mio cuore tratto dal libro omonimo edito da Solferino. Lo firma lo scrittore Fabio Genovesi (foto sotto), che alla passione ardente per il ciclismo (è commentatore per Rai Sport del Giro d’Italia) unisce il suo impareggiabile umorismo, facendo di questo nuovo show la cronaca di un’impresa sportiva straordinaria e insieme il racconto stralunato e memorabile del nostro Paese, delle sue debolezze e dei suoi grandi sogni.

Dice Enza Dedali, Assessore alla Cultura comune di Sanremo: «Siamo davvero felici di contribuire alla realizzazione del Festival della Parola Reloaded che torna nella nostra città con un ricco programma dove le parole diventano protagoniste attraverso talk, presentazioni di libri e recital. Sanremo è luogo privilegiato per raccontare storie, emozioni, pensieri, nonché per condividere riflessioni su principi e valori importanti. Ringrazio quindi l’associazione “Le Muse Novae” per averci proposto questo programma che, ne sono certa, saprà suscitare l’interesse di molti».




































