Opus- Venera la tua stella
di Mark Anthony Green
con Ayo Edebiri, John Malkovich, Juliette Lewis, Murray Bartlett, Amber Midthunder
Torna a farsi vivo dopo trent’anni Moretti (Malkovich) cantautore bizzarro. Il suo entourage manda inviti a selezionati giornalisti per una vacanza con test del disco in un ranch sperduto. A sorpresa viene invitata anche Ariel (Edebiri) ultima ruota del carro di una famosa rivista. Nel ranch sperduto ogni giornalista ha un lugubre addetto che non lo molla mai, avvengono strani incidenti, c’è un culto, Level, legato alla metafora di quanto sono rare le perle nelle ostriche, bisogna radersi il pube: Moretti è a capo di una setta? La giovane giornalista sente puzza di massacro imminente, il massacro avviene. Dicono che il regista conosca bene l’ambiente dei culti musicali. Davvero un personaggio così kitsch, che fa musica tutto sommato indistinguibile da molta altra musica e tiene bizzarri comportamenti più da film di Malkovich dandy che da popstar, potrebbe essere il nuovo Manson che domina una famiglia di adepti macellai? E perché? Anche le spiegazioni dei folli a volte sono convincenti, ma qui, sembra la variante horror di un cult di glam rock in ritardo di decenni… L’unico sospetto inquietante è che Malkovich sia davvero il capo di una setta che confeziona film bizzarri su misura per lui. Sarebbe il caso di farci un horror…






































