Prosegue a colpi di sold out il tour nei club dei Negrita, e ieri sera è toccato al Gran Teatro Geox di Padova.
Questo giro di concerti è l’occasione per presentare al pubblico l’ultimo album di inediti, Canzoni per anni spietati (qui la recensione, qui la videointervista con la band).
Insieme a Pau, Drigo e Mac ci sono i fedeli compagni di viaggio della Banda Negrita degli ultimi anni, ovvero Cristiano Dalla Pellegrina alla batteria, Giacomo “Rost” Rossetti al basso e Ghando alle tastiere.
Il palco è vecchio stile: solo luci, niente schermi, niente teloni a fare da fondale, per un’atmosfera da vero club e da concerto rock’n’roll d’altri tempi.
Anche l’apporto dell’elettronica è quasi nullo: solo una manciata di canzoni ha una sequenza introduttiva, ma il resto è tutto lavoro artigiano, manuale, fatto con strumenti veri.
Il concerto
I Negrita credono molto nell’ultimo album, tanto da proporre in scaletta ben 5 brani sugli 8 inediti che lo compongono, e partendo con Nel blu e Non esistono innocenti amico mio.
La risposta del pubblico, mai scontata sui brani di recente pubblicazione, è di totale approvazione, soprattutto su Noi siamo gli altri, quando un grande applauso accoglie le prime note introduttive di pianoforte, e un’enorme ovazione celebra la fine del chilometrico assolo di Drigo.
Evidentemente anche i fan hanno già fatto loro questo brano a nemmeno un mese dalla pubblicazione, “certificandolo” come un nuovo grande classico della discografia dei Docs.
Il resto del concerto è un rimpallo tra passato e presente, condensando in quasi due ore 30 anni di carriera, con poco spazio per le chiacchiere e tanta musica.
Solo in un paio di occasioni Pau ha voluto spendere qualche parola in più, come al termine di Che rumore fa la felicità?: «Viviamo in un mondo dove chi comanda vuole dividerci: il nord deve odiare il sud, l’est deve odiare l’ovest. In realtà è una guerra che fanno i ricchi alle persone normali. In Italia abbiamo il 10% della popolazione sotto la soglia di povertà, e dividerci sarebbe la tattica più sbagliata che potremmo adottare. Insieme è la parola d’oro. Loro sono pochi e ricchissimi, noi siamo piccolini ma tantissimi, e se stiamo insieme potremmo dimostragli chi siamo!»
Il rock vive e lotta insieme ai Negrita
Assenti (ingiustificate, ci viene da dire) Sex e Transalcolico, che in un concerto dei Negrita non dovrebbero mancare mai. Gli altri classici, però, ci sono tutti: da Bambole a Rotolando verso Sud, passando per Cambio, Mama maè e In ogni atomo, compreso il solito e immancabile delirio che si scatena sulle note di A modo mio.
Due ore di musica vera e suonata come ormai capita sempre più raramente, tanto da far urlare a Pau a fine concerto «Chi è quel coglione che ha detto che il rock’n’roll è morto?».
I Negrita infatti stanno benissimo, sanno come si fa del gran rock, e l’hanno dimostrato ancora una volta ai 4.000 fan presenti ieri sera a Padova.
Le ultime date del tour nei club
Il Negrita – Canzoni per anni spietati Tour è in dirittura d’arrivo. Queste le ultime date del tour, prodotto e organizzato da MC2Live:
24 aprile – Rovereto (TN), Palasport
1 maggio – Nonantola (MO), Vox Club
2 maggio – Nonantola (MO), Vox Club (sold out)
I biglietti sono in vendita su http://www.mc2live.it e http://www.vivaticket.com.
La scaletta del concerto dei Negrita a Padova
1. Nel blu (lettera ai padroni della Terra)
2. Non esistono innocenti amico mio
3. Bambole
4. Provo a difendermi
5. Brucerò per te
6. Il gioco
7. In ogni atomo
8. Song to Dylan
9. Ho imparato a sognare
10. Ama o lascia stare
11. Che rumore fa la felicità?
12. Radio Conga
13. Il libro in una mano, la bomba nell’altra
14. Rotolando verso Sud
15. Il giorno delle verità
16. Noi siamo gli altri
17. Cambio
18. Mama Maè
19. Ehi! Negrita
20. A modo mio
21. Gioia infinita





































