126 film e i 165 appuntamenti in programma, ai quali si aggiungono oltre 100 appuntamenti del T4Future, la sezione dedicata alle nuove generazioni
Nell’edizione 2025 le pellicole in programma affrontano i temi del cambiamento climatico, l’abbandono delle terre alte, la fragilità degli ecosistemi. Il Festival si apre con il film Mar de Molada di Marco Segato ispirato allo spettacolo omonimo di Marco Paolini e si chiude con il francese Vingt Dieux! (Holy Cow) di Louis Courvisier proponendo tante storie, tanti linguaggi e un unico obiettivo: raccontare la montagna. Il programma presenta 126 film selezionati, di cui 22 per il Concorso internazionale, con 12 lungometraggi e 10 corti: 31 le anteprime internazionali di cui 16 mondiali, e 77 quelle italiane. Tanti anche gli ospiti tra i quali gli alpinisti Matteo Della Bordella, Hervè Barmasse e Sean Villanueva O’Driscoll, i climbers Maurizio “Manolo” Zanolla e Federica Mingolla, l’esploratore Alex Bellini e l’ex campionessa di scherma Margherita Granbassi che condurrà la manifestazione insieme alla giornalista Camila Raznovich. Come ogni anno il Trento Film Festival “esplora” a suo modo una terra diversa. Dopo l’Irlanda, protagonista dell’edizione 2024, tocca all’Argentina, terra di migrazioni e alpinismo, con le sue catene splendide montuose, le Ande e le vette della Patagonia. Fra i titoli in gara spiccano anteprime internazionali come Soberanos, storia di tre giovani idealisti, che nel settembre 1966 hanno dirottato un aereo di linea per andare a “riconquistare” le Malvinas, meglio conosciute come Isole Falkland e il lungometraggio El aroma del pasto recién di Celina Murga (Argentina, 2024), con Martin Scorsese come produttore esecutivo. Tra le proiezioni più attese Mauro Corona. La mia vita finché capita, documentario di Nicolò Maria Pagani, con la presenza di Mauro Corona che dialogherà con Davide Van De Stroos, Mauro Gervasini e il regista, moderati da Simone Marchi.
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