Sotto l’aspetto artistico, Erika Mineo in arte Amara non è una da centro metri ma da maratona. La sua carriera infatti va avanti tappe, e gradino dopo gradino sale sempre più in alto, magari non alla velocità della luce, ma regalandosi quella credibilità che alla lunga paga più di un successo “col botto” ma di breve durata.
C’è anche un secondo motivo per cui è stata scelta per aprire il Festival della Parola Reloaded, manifestazione letteraria giunta alla dodicesima edizione, che per il secondo anno si tiene a Sanremo (dal 25 al 27 aprile): è appunto il suo rapporto con la Città della Musica, che a partire dal 2008, quando Amara era agli albori della sua carriera, è stato il luogo fisico dove sono successe parecchie cose per lei importanti. Tanto per cominciare, le cinque partecipazioni tra Sanremo Lab e Area Sanremo: nel 2008, appunto, poi nel 2009, 2010, 2011 e 2014. Sempre tra le otto finaliste. Poi finalmente la commissione Rai, quell’anno guidata da Carlo Conti, l’ha scelta per partecipare, nel 2015, alle Nuove Proposte del Festival, dove presentò Credo, un brano molto intenso.
Ma la storia con Sanremo non finisce qui. Nel 2017 Carlo Conti la richiamò sul palco dell’Ariston per proporre come ospite durante la serata finale, in coppia con Paolo Vallesi, una canzone intitolata Pace, attuale più che mai. Sempre nella stessa edizione, ha firmato come co-autrice il pezzo portato in gara da Fiorella Mannoia, Che sia benedetta, piazzatosi al secondo posto nella classifica finale e vincitore di ben due premi, quello della sala stampa radio-Tv-Web e quello per il miglior testo.
E durante l’ultima edizione è tornata ancora una volta al Festival in veste di co-autrice di Quando sarai piccola, l’emozionante brano proposto in gara da Simone Cristicchi, duettando con lui nella serata delle cover in La cura di Franco Battiato.
Poteva mancare il Club Tenco, nella cui sede questa sera alle 21 Amara proporrà un “musica e parole” dialogando con il giornalista Massimo Poggini, direttore artistico del Festival della Parola Reloaded, e, accompagnata dal chitarrista Dario Benedetti, farà ascoltare alcune delle sue canzoni più belle? Certo che no, infatti durante l’ultima edizione, sempre assieme a Cristicchi (suo compagno nella vita e col quale divide numerose esperienze artistiche), hanno proposto un set acustico caratterizzato da un omaggio a Battiato, L’ombra della luce, accolto da una standing ovation del pubblico presente in sala.

Ovviamente, oltre a cantare, Amara racconterà se stessa e i contenuti del suo primo libro, La certezza di essere viva (Baldini+Castoldi): pensieri, versi, suggestioni, epifanie e sogni. Perché Amara è una musicista che con le parole lavora per farle dialogare con le melodie, con le note. In questa autobiografia emotiva e spirituale raccoglie le riflessioni, le preghiere, gli inabissamenti che nella quotidianità modulano il suo stato d’animo.

Domani, sabato 26 aprile il Festival della Parola Reloaded continua. Gli incontri previsti sono quelli con l’attrice Simona Garbarino (ore 16 nella sede del Club Tenco), con Matteo Monforte (ore 17 al Club Tenco), con Franco Mussida (ore 18 al Club Tenco) e con Beppe Severgnini (ore 21 al Teatro del Casinò). Ma di loro parleremo più diffusamente in un altro post.







































