I segni che qualcosa si sta muovendo nel nostro rapporto con la terra e la musica sono svariati.
Il bravo Marco Denti, in questo suo nuovo coraggioso libro, ci racconta come si possa, anzi, come si deve collegare l’amore per la musica, quella che ci ha mosso e ci ha emozionato, nel caso del libro di Denti il focus è sul John Mellencamp di “Scarecrow”, che parlava di spaventapasseri nell’America delle reagonomics.

Che cosa succede quando un critico musicale e letterario scopre la terra, il ritmo delle stagioni, la concretezza dell’agricoltura?
Marco Denti lo racconta in La terra di tutti, in libreria dal 28 marzo.
Chi se non la favolosa Jimenez Edizioni poteva pubblicarlo?
Si tratta di un viaggio che parte dal servizio civile in una cascina dove, tra campi coltivati e John Mellencamp in sottofondo, prende forma un nuovo modo di guardare il mondo.
In questo suo rapporto con la terra ritrovo me stesso, le mie scelte, l’obiezione di coscienza, la musica, il mio purtroppo inutile diploma di Perito Agrario, le tante volte nella quali ho pensato a una ritorno alla natura, cosa che ho poi praticato nel ferale periodo della pandemia, lavorando per due anni in una azienda agricola alle porte di Modena.
Da quella svolta per Denti, nascono gli Orti del Pellicano, un modello di welfare alternativo basato sull’agricoltura sociale. Ma il libro non parla di questo: parla della terra, del rapporto con l’ambiente, del tempo, del nostro stare al mondo.
Denti intreccia memorie personali, suggestioni letterarie e musicali, camminando tra i campi della Pianura Padana, lungo la Valgrassa e le sponde del fiume, tra aironi, gamberi rossi della Louisiana, cacciatori e api operaie.
“L’acqua, con molta indifferenza per i nostri destini, va comunque verso il basso. L’intuizione è stata quella: andare verso il basso, proprio come fa l’acqua. E ricominciare da lì, dalla terra.”
È un libro poetico e concreto al tempo stesso, affascinante e avvolgente, importante: un invito a rallentare, a osservare, a riscoprire lo stupore e l’ascolto.
MARCO DENTI
Si occupa di musica e letteratura con particolare riguardo all’immaginario rock’n’roll. Ha scritto e scrive per riviste
specializzate (Il Mucchio Selvaggio, Feedback, Buscadero, Pulp, Late for the Sky, Il Blues), website (RootsHighway),
collane editoriali e blog. Tra le sue pubblicazioni: Alias Bob Dylan, U2 a Sarajevo e le biografie di Jim Morrison,
William Burroughs e Margaret Thatcher. Nel 2020 si è dedicato alla narrativa con il romanzo Forze speciali e in
seguito ha pubblicato Neil Young. Tutti i testi commentati (Arcana) e Storie sterrate(Jimenez). Dal 2015 è responsabile
della comunicazione degli orti del Pellicano. Vive e lavora a Lodi.







































