Festival della Parola Reloaded a Sanremo: a Beppe Severgnini il premio Ambasciatore della Parola

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Beppe Severgnini

Beppe Severgnini non ha bisogno di grandi presentazioni: formatosi sotto la guida di un mito del giornalismo come Indro Montanelli, Severgnini oggi è editorialista del Corriere della Sera. Già direttore del settimanale 7, dal 1998 autore del blog Italians, ha scritto anche per testate diffuse in tutto il mondo come The New York Times e The Economist. Spesso ospite in Tv, è autore di numerosi bestseller, alcuni dei quali pubblicati anche negli Stati Uniti. L’ultimo si intitola Socrate, Agata e il futuro. L’arte di invecchiare con filosofia (Rizzoli, 240 pag, 17,50 €).

Festival della Parola Reloades

La vita umana, insegna l’induismo, si divide in quattro periodi: il primo serve per imparare, guidati da un maestro; il secondo per realizzare sé stessi; il terzo per insegnare e trasmettere la conoscenza; l’ultimo, segnato da un progressivo disinteresse verso le cose materiali, per prepararsi al congedo.

Molti, oggi, non lo ammettono. Nonostante l’età, continuano a sgomitare, spingere, accumulare. Inseguono cariche, conferme, gratificazioni sociali. Non sanno rallentare, ascoltare, restituire. Con l’aiuto di una nipotina -l’Agata del titolo- che insegna il disordine quotidiano (e mette i palloncini sul busto di Socrate), Beppe Severgnini riflette sul tempo che passa e gli anni complicati che stiamo attraversando.

«Le cose per cui verremo ricordati – scrive – non sono le cariche che abbiamo ricoperto e i successi che abbiamo ottenuto. Sono la generosità, la lealtà, la fantasia, l’ironia. La capacità di farsi le domande giuste.»

Don’t become an old bore, non diventare un vecchio barbogio: ecco l’imperativo. L’autore invita a «indossare con eleganza la propria età». Per farlo serve comprendere il potere della gentilezza, imparare dagli insuccessi, allenare la pazienza, frequentare persone intelligenti e luoghi belli, che porteranno idee fresche. Serve accettare che c’è un tempo per ogni cosa, e la generazione dei figli e dei nipoti ha bisogno di spazio e incoraggiamento. Non di anziani insopportabili.

Festival della Parola Reloaded

Questa sera, durante l’incontro che si svolgerà alle ore 21 al Teatro del Casinò di Sanremo nell’ambito della dodicesima edizione del Festival della Parola Reloaded, Beppe Severgnini dialogherà con il direttore artistico del Festival Massimo Poggini. Alla fine dell’incontro riceverà il Premio “Ambasciatore della Parola”, destinato a personalità che hanno saputo distinguersi in ambito culturale, artistico o scientifico. I vincitori sono stati scelti tra chi, nel corso degli anni, ha dimostrato di essere dotato di una non comune capacità espressiva e divulgativa, caratterizzando il proprio lavoro con una particolare cifra espressiva e attenzione alla realtà. E Severgnini, arguto osservatore della società, sintetizza senza ombra di dubbio tutte queste qualità, arricchendole con quella straordinaria ironia di cui madre natura lo ha dotato.

Il Premio è assegnato da un comitato di addetti ai lavori coordinato dallo stesso Poggini e composto dai giornalisti Ilaria Bellantoni, Martina Riva, Pierluigi Senatore, Emilio Targia e Marinella Venegoni. Istituito nel 2021. Nella prima edizione era andato a Luciano Ligabue e Mario Tozzi, nel 2022 lo hanno ottenuto Elisabetta Sgarbi e Vincenzo Mollica, nel 2023 Francesca Fagnani e Rocco Tanica, lo scorso anno Walter Veltroni.

Redazione
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