Un gran bel cd: Lucio Vincenti Free Quintet “Cromofonie”

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E’ un bel disco di composizioni originali, scritte nella maggior parte dal bravo Cesare Vincenti, ottimo chitarrista di estrazione jazz ma capace di muoversi anche in ambiti meno specifici, come nell’avventura di offrire i suoi servigi a Little Taver, figura ormai quasi mitologica della pianura padana, consacrata dalla partecipazione dello stesso Piccolo Taver al film “Radiofreccia” per la regia del conterraneo Luciano Ligabue.

Il cd, registrato in modo molto vivace e pertinente dal bravissimo Davide Bombanella al Groundfloor Studio di Modena, ci narra una avventura musicale che prima di tutto è una avventura umana, fatta di incontri nelle notti di una Modena che ho avuto modo di conoscere molto bene.

Il disco serve purtroppo ad omaggiare la figura a me particolarmente cara del grandissimo pianista e amico Luciano Lucio Bruni, recentemente scomparso, Lucio che ha lasciato un grande vuoto nella scena della musica suonata col cuore e con la testa, a Modena e non solo.

Io personalmente ho avuto la fortuna di sentire Lucio quasi quotidianamente negli ultimi vent’anni dacché il suo leggendario pianoforte, col quale amorevolmente si esercitava suonando, era posizionato a fianco della mia cucina. Lucio è una conoscenza di oltre 40 anni fa, sempre con la musica al centro, lui, dall’alto di una preparazione teorica che non sforava mai nella saccenza, ha sempre funzionato come una sorta di pronto soccorso per musicisti con delle domande armoniche e io ho goduto tante volte della capacità meravigliosamente modenese di Lucio di darti consigli che miglioravano immediatamente la tua capacità.

Tutti i musicisti coinvolti in questa bella operazione sono figure importanti, amo ricordare, a parte il titolare, col quale ho suonato spesso con grande piacere e peraltro lo tornerò a fare molto presto, il grandissimo contrabbassista Glauco Zuppiroli, dal quale ho preso anche alcune lezioni di basso elettrico, al contrabbasso c’è anche Enrico Lazzarini, mentre alla batteria troviamo Andrea Burani, e Lucio Caliendo, si aggiungono poi Michele Vignali al sax e il trombone di Simone Pederzoli. Insomma è il gotha della musica jazz ma non solo a Modena. Il pianismo lirico e ispirato di Lucio svetta sopra tutti e il ricordo delle nostre serate, al Wienna dapprima, circolo che ha animato il nostro romanzo di formazione, ma anche il presente.

Un grande in bocca al lupo per questa nuova bellissima avventura musicale a Cesare e ai suoi compagni di viaggio e un abbraccio al gigante Lucio, che non si è mai tirato indietro di fronte a nessuno e ha aiutato senza mai dire una banalità.

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