Vena
di Chiara Fleischhacker
con Emma Drogunova, Paul Wollin, Friederike Becht
Se Noodles, in C’era una volta in America, alla domanda «cosa hai fatto in tutti questi anni?» risponde «sono andato a letto presto», Jenny, di fronte ad un interrogativo analogo, molto più diretta dice solo «un sacco di cazzate».
Lei è la protagonista di Vena, giovane donna in attesa di una bambina, alle prese con grossi problemi di tossicodipendenza in coppia con il suo compagno. Ha già un figlio, che vive con sua madre, ed ora è intenzionata a tenere con sé almeno la piccola che ha in grembo.
Chiara Fleischhacker, 32enne regista tedesca, racconta una storia ora tenera, a tratti quasi insostenibile, senza nascondere nulla allo spettatore. Jenny, costretta anche ad andare in carcere per una condanna pregressa, cerca in tutti i modi una via per non perdere la bambina, ma «non sempre l’amore è sufficiente». Anche perché, di fronte, c’è l’ottusità dello Stato.
Non è un film facile Vena, come quasi tutti quelli in concorso quest’anno al Riviera Internationl Film Festival. Ma è un film che lascia qualcosa di importante nel cuore dello spettatore, anche grazie alla bravura di Emma Drogunova, l’attrice principale.
Lo scorso anno il film ha vinto il Premio speciale della Giuria IWONDERFULL e il Premio FIPRESCI al Torino Film Festival e quest’anno ha vinto il Festival del cinema tedesco di Roma.
Si potrà rivedere Vena al Riviera International Film Festival di Sestri Levante domenica 11 maggio alle 11.
La scheda del film:
Vena
Anno di uscita: 2024
Cast: Emma Drogunova, Paul Wollin, Friederike Becht
Regia di Chiara Fleischhacker
Genere Drammatico
Durata 115 minuti
Paese Germania
Il trailer:






































