Dopo aver lottato contro un tumore per almeno un anno, il fiosioterapista Fabrizio Borra se ne è andato a soli 64 anni. Nato a Brescia, da oltre 30 anni viveva a Forlì, dove aveva fondato un centro specializzato che era diventato un punto di riferimento per molti campioni dello sport e artisti come Roberto Benigni e Jovanotti, di cui peraltro col tempo era diventato molto amico.
La lista di atleti e personaggi rimessi in sesto da Borra è molto lunga: va dai piloti Alonso, e Dovizioso, ai ciclisti Pantani, Copollini, Bettini, Pogacar, ma anche giocatori di basket come Magic Johnson e atleti come Gianmnarco Tamberi.
In particolare, Fabrizio Borra era amico di Jovanotti, che seguiva da quasi 30 anni. Lorenzo gli ha dedicato un post molto sentito: «Stamattina all’alba ci ha lasciato Fabrizio Borra , il “coach”. Siamo stati amici e lavorato insieme dal 1996, e fino a pochi giorni fa, finché è riuscito a stare in piedi ha tenuto in piedi me e tutti i suoi “atleti”. È stato un caposcuola indiscusso per fisioterapisti e allenatori, un innovatore che ha saputo fondere le conoscenze diverse per dare vita a un suo metodo che si differenziava in base alle caratteristiche psicofisiche di chi rìchiedeva il suo aiuto. Ha rimesso in forma campioni di ogni sport e di ogni arte perfomativa in cui il corpo è uno strumento che deve stare bene per esprimersi al meglio. Adesso i suoi ragazzi Luca e Dani accoglieranno l’eredità come Fabrizio avrebbe voluto. L’ultima volta che ci siamo parlati, pochi giorni fa, era contento perché sapeva che i suoi ragazzi, che lui ha formato, continueranno e sapranno perfino sviluppare il metodo. Prima di ammalarsi un anno fa stava lavorando a un libro per raccontare ai colleghi la sua esperienza con atleti campioni di ogni disciplina e persone di ogni tipo alle prese con situazioni spesso difficili da recuperare e corpi da riabilitare e da “accordare”.
Ho voluto bene al coach, abbiamo passato momenti bellissimi insieme, nei momenti più importanti della mia vita, nei passaggi felici e in quelli difficili lui è sempre stato con me e con la mia famiglia. Abbiamo riso e pianto insieme, abbiamo sofferto e gioito insieme, mi ha aiutato a superare ostacoli e non abbiamo mai perso la leggerezza e la fiducia.








































