“A Nome Loro”, torna la maratona culturale per le vittime di mafia

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A nome loro

L’associazione “A Nome Loro” annuncia i primi nomi in programma per la III edizione di “A Nome Loro – Musiche e voci per le vittime di mafia”, la maratona artistico-musicale ideata da Sade Mangiaracina che dal 2023 chiama a raccolta nello straordinario scenario del Parco Archeologico di Selinunte, Comune di Castelvetrano, in provincia di Trapani, i protagonisti della musica italiana, ma anche giornalisti impegnati sul fronte della lotta alla criminalità organizzata, attivisti anti-mafia e familiari delle vittime.

«Una line up pop e di qualità, con artisti di diversa provenienza e formazione, in un’entusiasmante miscela di linguaggi espressivi e generi musicali, per rivolgersi a un pubblico più ampio e trasversale possibile, tenendo insieme i meno giovani e le nuove generazioni. Perché la battaglia contro il pensiero mafioso attraverso la musica, l’arte e la cultura non può sottostare a mode, tendenze, nicchie culturali o di mercato ma deve aprirsi a tutte e tutti ed essere sempre più patrimonio collettivo di un’intera società».

I primi artisti annunciati

Dopo lo straordinario successo dello scorso anno che ha visto la partecipazione di oltre 13.000 persone, unite in un unico urlo collettivo contro tutte le mafie, l’attesissimo evento — scritto dall’autore RAI Paolo Biamonte e presentato da Martina Martorano, Stefania Renda e Gino Castaldo — si terrà il 13 settembre 2025, con il sostegno di SIAE, Nuovo Imaie, CGIL CISL UIL e Ebat Trapani.

Ad alternarsi sul palco ci saranno nomi che hanno fatto la storia della musica italiana come Ron, Avion Travel ed Enzo Avitabile, ma anche artisti di nuova generazione come Ditonellapiaga e Leo Gassmann, il nuovo pop cantautorale di Dimartino, il jazz-rock alternativo e cinèphile dei Calibro 35 e un ensemble davvero unico come i Neri per Caso, tornati al successo di recente grazie anche alla presenza fissa al “GialappaShow”.

E poi, ancora, il cantautorato elegante di Bungaro in compagnia del sassofonista Raffaele Casarano, già direttore artistico di uno dei più importanti festival italiani, il “Locomotive Jazz” in Salento, la rock band di Scampia A67, il dj/producer di Assalti Frontali Bonnot, lo storico collettivo reggae/urban Shakalab e l’esplosione di fiati folk degli Ottoni Animati, il respiro mediterraneo di Cico Messina, il giovane cantautore Ermes Russo, i ricordi beat de Gli Asteroidi e l’attore, comico e conduttore di “Striscia La Notizia” Roberto Lipari.

Gli altri ospiti

Ma questi sono soltanto alcuni degli artisti protagonisti di “A Nome Loro 2025”: nelle prossime settimane conosceremo la line up completa di questa III edizione che promette di riservare alcune sorprese.

Nel frattempo, sul versante di chi è quotidianamente impegnato nella lotta alla criminalità organizzata o che ha vissuto tragici lutti per colpa della mafia, hanno già confermato la partecipazione all’evento per portare la loro testimonianza e stimolare nuove riflessioni il giornalista de la Repubblica Lirio Abbate (già in prima linea nelle due edizioni precedenti), Luisa e Giovanni Impastato di “Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato”, ma anche Salvo Ruvolo dell’associazione “Musica e Cultura”.

E, inoltre: Antonio Vassallo, il fotografo che realizzò gli scatti delle auto di Giovanni Falcone e della sua scorta sul luogo della strage di Capaci; Margherita Asta, scampata all’attentato, nel 1985, al giudice Carlo Palermo (la cosiddetta “strage di Pizzolungo”) in cui persero la vita i suoi fratellini gemelli Salvatore e Giuseppe, oltre alla madre Barbara Rizzo.

Le parole di Sade Mangiaracina

«Rivendichiamo con orgoglio la stessa motivazione di quando questa avventura ha avuto inizio, ovvero affermare l’importanza di un impegno contro le mafie e la corruzione per una Sicilia veramente libera.

Se qualcuno si stesse chiedendo per quale motivo è importante ricordare le vittime di mafia e ribadire e provare a divulgare il verbo della legalità, le risposte le può trovare nei 180 arresti per mafia a Palermo di qualche settimana fa e nelle continue notizie di cronaca sulla criminalità organizzata che riempiono i giornali. La mafia esiste ancora, nonostante lo Stato abbia fatto passi da gigante, nonostante anche l’ultimo dei boss mafiosi Matteo Denaro Messina sia stato arrestato, nonostante la cultura antimafia sia patrimonio comune».

La genesi della manifestazione

Nata nel 2023 qualche settimana dopo la cattura del superlatitante Messina Denaro, che proprio in quel territorio è nato e per decenni ne ha asfissiato il tessuto politico, economico e sociale attraverso il suo dominio criminale, la prima edizione della manifestazione ha preso forma nel febbraio 2023 in modo estemporaneo, sull’onda emotiva del successo riportato dalle forze dell’ordine.

Nel corso delle due prime edizioni ha radunato un pubblico di oltre 16.000 persone, ha registrato oltre un milione e duecentomila spettatori tra dirette video e radio su Ansa e Rai Radio 2, e ha portato sul palco artisti come Levante, La Rappresentante di Lista, Malika Ayane, Raiz, Daniele Silvestri, Paolo Fresu, Arisa, Simona Molinari, Cristiano Godano dei Marlene Kuntz, Gianluca Petrella, Anna Castiglia, Davide Shorty, Modena City Ramblers, Mauro Ermanno Giovanardi dei La Crus, Andrea Satta dei Têtes de Bois, Angelo Sicurella, Bonnot, Giuseppe Anastasi, Silvia Mezzanotte, Mario Lavezzi, Dajana Roncione, Donatella Finocchiaro, Luigi Lo Cascio, Paolo Briguglia, Fabrizio Ferracane e moltissimi altri.

Tutto questo con l’esigenza di tenere alta la guardia rispetto al fenomeno mafioso e mantenere vivo il ricordo delle vittime di mafia attraverso la vitalità della musica e la bellezza di un luogo dall’immenso patrimonio archeologico. E con l’obiettivo di valorizzare l’enorme ricchezza artistico-culturale di una terra per troppo tempo identificata esclusivamente con le attività del crimine organizzato, grazie anche alla costruzione di una relazione fra la produzione culturale locale e quella nazionale e internazionale.

L’associazione “A Nome Loro” è composta dalla compositrice e pianista jazz Sade Magiaracina, la cantautrice pop-jazz Simona Molinari, Dario Mangiaracina, musicista e co-fondatore de La Rappresentante di Lista, Franco D’Aniello, musicista e co-fondatore dei Modena City Ramblers, il cantautore Giuseppe Anastasi, la manager musicale di Pannonica Stefania Conte e l’operatore culturale Turi Benintende.

QUESTO è il sito dell’Associazione “A Nome Loro”.

 

A Nome Loro

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