Con la premiazione di ieri sera, si è concluso il RIFF 2025. Alla sua nona edizione il Riviera International Film Festival di Sestri Levante (GE) ha confermato di essere una manifestazione ancora in crescita.
Gli organizzatori parlano di 10 mila presenze complessive tra proiezioni e incontri. Numeri difficili da verificare, ma di sicuro il pubblico è stato numeroso sia in sala che in occasione dei tanti incontri organizzati.
I film
La selezione dei dieci film in concorso, quest’anno, è stata molto eurocentrica (solo un film era totalmente ambientato fuori dal vecchio continente) e molto rispettosa della parità di genere: quattro le registe in gara e cinque i film con protagonista principale una donna.
Come è da tradizione del RIFF, gli spettatori si sono trovati di fronte a film che trattavano spesso temi difficili e impegnativi. Tutto bene, perché la funzione del cinema è sicuramente anche questa. Certo, verrebbe da aggiungere, ogni tanto un po’ di leggerezza non guasterebbe, ma evidentemente i giovani registi, tranne rare eccezioni, la pensano diversamente.
I premi
I verdetti della giuria, si sa, fanno sempre discutere. I premi a Moon come miglior film, Carlo Krammling come miglior attore ed Emma Drogunova come miglior attrice erano nel novero delle scelte migliori; più opinabili sono invece i premi a Akaki Popkhadze per la miglior regia e a My Eternal Summer per la miglior sceneggiatura.
Alla fine sei film hanno lasciato il festival con almeno un premio. Il vero buco nero è non aver assegnato nemmeno un riconoscimento a Lilies Not For Me che un premio, anche importante, lo avrebbe meritato eccome. Un’ultima curiosità: cinque giurati e tre ospiti nel corso della manifestazione hanno ricevuto un premio. Un vero record.
Le dichiarazioni
«Il cinema indipendente è più vivo che mai e questa settimana di visioni e di incontri dal vivo tra grandi stelle e giovani e appassionati nuovi registi e attori ce lo ha confermato – commenta il presidente Stefano Gallini Durante –. Ogni anno il Festival cresce nell’interesse e nell’apprezzamento del pubblico e questo ci rende felici e orgogliosi. La speranza è dunque quella che le istituzioni locali e regionali credano sempre di più nel Riviera International Film Festival e nella sua straordinaria importanza per la promozione di questo splendido territorio: non mancano, infatti, altre Regioni interessate ad accoglierci in futuro, tanto dall’avere mandato loro rappresentanti a seguire da vicino questa edizione, ma noi siamo nati a Sestri Levante e qui vogliamo restare».
«Dietro al successo del Riff c’è l’impegno di un gruppo di lavoro che dura ormai da quasi dieci anni, perché tanto è passato da quando iniziammo a gettare le basi della prima edizione – ricorda il direttore esecutivo Vito D’Onghia –. Un cammino che ci ha portato, nel tempo, a diventare uno dei Festival più affermati e riconosciuti a livello nazionale da parte del pubblico e degli addetti ai lavori, come dimostra il successo della giornata Industry che ha portato a confrontarsi, a Sestri, alcune delle più importanti Film commission del nostro paese e della vicina Svizzera. Una credibilità ulteriormente certificata, poi, dal prestigioso patrocinio che quest’anno la Commissione europea ha riconosciuto al Riff Pitch Lab rivolto agli aspiranti cineasti di domani: siamo ormai un punto di riferimento nel panorama dell’audiovisivo italiano e a confermarlo è anche l’attenzione nei nostri confronti da parte dei media di settore».
L’ultima fotogallery
La giornata di ieri è stata caratterizzata dalla masterclass con Rufus Seweel, dagli incontri con Pietro Terzini e Donato Carrisi e dalla cerimonia di premiazione.
Vi proponiamo quindi un’ultima fotogallery, come sempre firmata da Diego Figone Sambuceti:






































