David Lynch è scomparso il 15 gennaio 2025 a Los Angeles, all’età di 78 anni, lasciando un grande vuoto in tutti gli appassionati di cinema
David Lynch – regista, produttore, attore, produttore, musicista e pittore statunitense, nasce a Missoula (Montana) il 20 gennaio 1946. Lynch studia pittura alla Corcoran School of Art di Washington e frequenta la Museum School di Boston. Sul finire degli anni Sessanta segue i corsi della Pennsylvania Academy of Fine Arts. In quegli anni realizza anche alcuni cortometraggi, tra cui The grandmother (1970). Con il road movie Cuore selvaggio (1990), vince la Palma d’oro al festival di Cannes. |
| Il suo esordio nel lungometraggio avviene con Eraserhead – La mente che cancella (1977), opera che riesce a imporlo all’attenzione dei cinefili divenendo in breve tempo un vero cult movie. Il successo per Lynch arriva con The Elephant Man (1980), pellicola dalla straordinaria ricostruzione e rievocazione della Londra di fine Ottocento, nella quale si racconta la triste e intensa vicenda dell’uomo-elefante (un bravissimo John Hurt) che valgono a Lynch la nomination all’Oscar per la sceneggiatura e la regia. |
Il successo internazionale gli permette di avventurarsi nella megaproduzione De Laurentis di Dune (1984), adattamento della saga fantascientifica di Herbert. Con Velluto blu (1986) il regista torna agli ambienti torbidi e suburbani a lui congeniali. Innocente e perverso allo stesso tempo, Velluto blu (che gli procura un’altra nomination all’Oscar per la regia) è un viaggio all’interno degli orrori della middle-class americana. Nel 1989 Lynch stravolge l’immaginario televisivo con la fortunata serie di Twin Peaks.| Nel corso degli anni Novanta, a film come Fuoco cammina con me! (1992) e Strade perdute (1996), segue l’acclamatissimo e intimo Una storia vera (1999), un delicato road movie lontano dalle atmosfere cupe dei suoi precedenti film. Gli anni 2000 lo vedono alla regia di due soli film: l’iconico, onirico e misterioso Mulholland Drive (2001, nomination agli Oscar e miglior regia al Festival di Cannes) e il meno fortunato Inland Empire – L’impero della mente del 2006, anno in cui gli venne assegnato il Leone d’Oro alla carriera alla Mostra del Cinema di Venezia. Gli ultimi anni lo hanno visto molto attivo, invece, a livello artistico e come regista di cortometraggi e videoclip, nonché come musicista. A proposito di pop music, da segnalare la realizzazione nel 2011 del documentario Duran Duran: Unstaget. Del 2017 è la realizzazione della nuova stagione di Twin Peaks. David Lynch nel 2022 appare anche nel cast di The Fabelmans di Steven Spielberg. |
| Il cinema di Lynch è noto per l’utilizzo di atmosfere surreali, simbolismo e narrazioni non lineari. I suoi film esplorano temi come l’identità, la violenza nascosta nella vita quotidiana, il sogno e la realtà, e l’oscurità della psiche umana. Le sue opere spesso hanno mescolato il thriller psicologico, il noir e l’horror, creando un mondo visivo e narrativo unico. La Parte 1, dal 14 maggio al 17 settembre, vedrà la programmazione di Cuore selvaggio (1990, 12-14 maggio), Eraserhead – La mente che cancella (1977, 26-28 maggio), Elephant Man (1980, 16-18 giugno) e Velluto Blu (1986, 15-17 settembre). |
|
|