Oggi a Firenze sarà ricordato Francesco Nuti, a 70 anni dalla sua nascita. Un ricordo doveroso, nei confronti di un grande artista che ha segnato in modo profondo il cinema italiano tra gli anni ’80 e gli anni ’90. Trovate il programma completo delle manifestazioni di oggi nell’immagine in calce all’articolo.
I Giancattivi
Nato a Firenze il 17 maggio 1955, Francesco Nuti presto si trasferì a Prato con la famiglia ed ancora studente iniziò a muovere i primi passi nel mondo dello spettacolo.
Il successo per lui arrivò nel 1979, quando entrò a far parte dei Giancattivi (insieme ad Alessandro Benvenuti ed Athina Cenci) e con loro partecipò alla seconda edizione di Non Stop, rivoluzionario programma della Rete 1 che lanciò altri talenti come Massimo Troisi (allora ne La Smorfia) e Carlo Verdone.
Insieme ai Giancattivi, Francesco Nuti esordì anche al cinema. Il film si intitolava Ad Ovest di Paperino ed aveva come regista Alessandro Benvenuti.
Il successo al cinema
Terminate le riprese del film, Nuti uscì dai Giancattivi e nel 1982 fece il suo esordio da solo al cinema in Madonna che silenzio c’è stasera. La regia era di Maurizio Ponzi.
La sua comicità a tratti surreale e spesso malinconica risultò subito vincente e diretto da Maurizio Ponzi girò così altri due film, Io, Chiara e lo Scuro (per il quale vinse il David di Donatello come miglior attore protagonista) e Son contento.
Nel 1985 decise di occuparsi anche della regia e girò Casablanca Casablanca, sequel di Io, Chiara e lo Scuro che gli fruttò un altro David di Donatello come miglior attore protagonista. Ad ogni film il successo di Francesco Nuti cresceva e nel giro di pochi mesi l’attore e regista toscano sbancò altre due volte il botteghino firmando due vere gemme come Tutta colpa del paradiso e Stregati. Protagonista femminile di entrambi i film era Ornella Muti, all’epoca all’apice della popolarità.
Il 1988 fu un altro anno d’oro per Francesco Nuti, che addirittura si concesse una partecipazione in gara al Festival di Sanremo, come cantante. La canzone si intitolava Sarà per te e arrivò “solo” dodicesima. Ma il pezzo era bello e se ne accorse anche Mina, che l’anno dopo lo incise all’interno dell’album Uiallalla.
Nel 1988 Nuti tornò anche al cinema con Caruso Pascoski (di padre polacco), in coppia con Clarissa Burt. Il successo fu enorme, bissato l’anno dopo con Willy Signori e vengo da lontano. Nel 1991, quindi, girò e interpretò Donne con le gonne, commedia che fu il terzo incasso della stagione al cinema in Italia.
OcchioPinocchio e il declino
All’apice della carriera, Francesco Nuti si lanciò nel suo progetto più ambizioso, OcchioPinocchio. Mario e Vittorio Cecchi Gori stanziarono un budget di 13 miliardi, ma la produzione fu travagliata e, strada facendo, il film arrivò a costare circa il doppio di quanto inizialmente previsto. Nuti mise 2 miliardi di tasca sua per completare la lavorazione, ma quando nel 1994 il film uscì finalmente al cinema, gli esiti non furono quelli sperati. Stroncato dalla critica, il film incassò “appena” 4 miliardi. Un vero e proprio bagno di sangue, che segnò per sempre Nuti, non solo professionalmente.
Il suo ritorno al cinema, nel 1998, fu con Il signor Quindicipalle, al fianco di Sabrina Ferilli. Nell’occasione Nuti tornò a indossare i panni di un giocatore di biliardo, come già in Io, Chiara e lo Scuro e Casablanca Casablanca. Il film andò discretamente, mentre quasi inosservati passarono i successivi Io amo Andrea e Caruso, zero in condotta. Quest’ultimo chiuse la carriera di regista di Nuti, che come attore partecipò invece ancora nel 2005 a Concorso di colpa, poliziesco di Claudio Fragasso, ambientato alla fine degli anni ’70.
Gli ultimi anni
Alle prese con depressione ed alcolismo, Francesco Nuti ebbe nel 2006 un incidente domestico a seguito del quale restò quasi tre mesi in coma. Solo quattro anni più tardi, purtroppo incapace di parlare e di muoversi, l’artista tornò a farsi vedere in pubblico.
La lenta riabilitazione subì poi un nuovo tremendo colpo nel 2016, quando nuovamente fu ricoverato in gravi condizioni in ospedale a seguito di una seconda caduta. Dall’anno successivo fu la figlia Ginevra, nel frattempo diventata maggiorenne, ad occuparsi anche legalmente di lui. Fino al decesso, avvenuto a Roma il 12 giugno 2023.
Il ricordo a Firenze
Vita e carriera di Francesco Nuti sono difficili da separare. Alti e bassi hanno marciato di pari passo e, a due anni di distanza dalla scomparsa, resta il ricordo di un artista tanto grande quanto sfortunato.
La manifestazione organizzata per lui oggi a Firenze sarà comunque una festa, la celebrazione di un talento unico, che merita di essere ricordato. Trovate tutti i dettagli sul sito del Comune di Firenze, che promuove la giornata.






































