Diego Abatantuono, 70 anni veramente eccezzziunali

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Diego Abatantuono

Oggi compie 70 anni Diego Abatantuono. Per l’occasione Cine34 dedica buona parte del suo palinsesto al grande attore milanese. Si potranno così vedere Nel continente nero (ora di inizio da guida Mediaset 8.03), Il tango della gelosia (12.36), Mediterraneo (21.00), Attila flagello di Dio (23.16) e Viuuulentemente mia (01.46).

Ripercorriamo allora la carriera di Diego Abatantuono, anche con l’aiuto di qualche video.

Il terrunciello

È il Derby Club ad ospitare negli anni ’70 le prime esibizioni di Diego Abatantuono. Il locale era la grande fucina dei talenti della scena milanese di quel periodo; sua madre, fra l’altro, vi lavorava come guardarobiera ed il locale era di proprietà degli zii di Diego.

Il personaggio che dà fama ad Abatantuono è quello del terrunciello, bizzarro meridionale trapiantato a Milano. È risaputo che l’ideatore del personaggio è stato Giorgio Porcaro, attore purtroppo scomparso prematuramente nel 2002.

Nel video Abatantuono e Porcaro interpretano in coppia il terrunciello:

Il successo al cinema

Diego Abatantuono debutta al cinema nel 1976 nel poliziesco Liberi armati pericolosi di Romolo Guerrieri, tratto da un racconto di Giorgio Scerbanenco. Ben presto però passa alla commedia e nel 1980 compare anche in Fantozzi contro tutti, terzo capitolo della celebre saga, nonché il primo con la regia di Neri Parenti.

Il film che cambia (una prima volta) vita e carriera di Diego Abatantuono è però Eccezzziunale… veramente di Carlo Vanzina, commedia incentrata su tre tifosi, tutti interpretati dall’attore milanese. Il successo è enorme e in quell’anno Abatantuono viene anche invitato come ospite al Festival di Sanremo.

In breve tempo Diego Abatantuono diventa uno degli attori più richiesti del cinema italiano. Nel solo 1982 escono ben sette film con il suo nome nel cast. Fra questi Grand Hotel Excelsior di Castellano e Pipolo, che mette insieme quattro star della commedia italiana di quegli anni. Abatantuono, nell’indimenticabile ruolo del mago di Segrate, si trova così al fianco di autentici mostri sacri che rispondono al nome di Adriano Celentano, Enrico Montesano e Carlo Verdone. Ma nel cast ci sono anche Eleonora Giorgi e tanti bravi caratteristi, fra i quali Franco Diogene.

Un altro film indimenticabile interpretato da Diego Abatantuono nel 1982 è Attila flagello di Dio, nel tempo diventato un vero e proprio cult. Protagonista femminile del film è Rita Rusić, che negli anni seguenti, dopo il matrimonio con Vittorio Cecchi Gori, sarebbe diventata una delle più importanti produttrici del cinema italiano

La televisione

Se il cinema è sempre stato l’habitat preferito di Diego Abatantuono, negli anni spesso e volentieri l’attore romano ha frequentato anche la televisione. Sia come ospite di numerosi programmi, spesso a tema calcistico, sia interpretando svariate serie e film per la tv.

Grande successo, ad esempio, riscosse Il giudice Mastrangelo, serie andata in onda su Canale 5 fra il 2005 e il 2007. Forse non tutti ricordano, però, che Abatantuono è stato anche la star di una delle prime sitcom italiane, Diego 100%.

La serie, in venti episodi, fu trasmessa dal circuito Euro Tv nel 1985. Divertentissima, era ambientata prevalentemente in un bar e vedeva la presenza nel cast, tra gli altri, di Lucia Vasina, Tognella, Icio De Romedis, Teo Teocoli ed anche di un giovane Valerio Staffelli, ancora non alle prese con i Tapiri.

Pupi Avati

La seconda svolta nella carriera di Diego Abatantuono arriva nel 1986, quando Pupi Avati lo chiama ad interpretare Regalo di Natale. E dire che la parte era già stata assegnata a Lino Banfi, che però all’ultimo rinunciò perché chiamato da Dino Risi per Il commissario Lo Gatto.

Abatantuono, che in quel periodo non stava attraversando un periodo felice ed era un po’ finito ai margini, accetta invece con entusiasmo un ruolo drammatico, così diverso da quelli che gli avevano regalato il successo e lo avevano reso popolare. Il film, bellissimo, fa centro e la carriera di Abatantuono riparte alla grande.

Per lui arriva anche la prima di cinque candidature al David di Donatello. Il premio lo avrebbe però vinto, “alla carriera”, solo nel 2021. In seguito l’attore milanese ha poi recitato in altri cinque film di Pupi Avati.

Gabriele Salvatores

Regalo di Natale segna una svolta profonda per Diego Abantuono, che dimostra di essere un attore completo, capace di interpretare con la stessa efficacia sia parti comiche che drammatiche. Così, i maggiori registi italiani di quel periodo iniziano a contenderselo per i loro film.

Tra questi c’è anche Gabriele Salvatores, che ancora poco conosciuto al grande pubblico lo chiama nel 1987 per il suo secondo film, Kamikazen – Ultima notte a Milano. Nasce così un sodalizio che prosegue negli anni seguenti con titoli che hanno fatto la storia del cinema italiano come Marrakech Express, Turné e Mediterraneo, vincitore dell’Oscar al miglior film in lingua straniera nel 1992.

Complessivamente Gabriele Salvatores e Diego Abatantuono hanno girato insieme dieci film.

Abatantuono oggi

Dopo una prima fase di carriera dedicata quasi esclusivamente ai film comici ed una seconda più incentrata su quelli drammatici, negli anni più recenti Diego Abatantuono ha spesso alternato i due registri, interpretando ancora diversi film di buon successo. La speranza è quello di rivederlo presto in un nuovo capolavoro come Regalo di Natale o Mediterraneo, tanto per citare un paio di film meravigliosi che hanno caratterizzato la sua carriera.

Nell’attesa, oggi gli auguriamo una giornata di puro “lievitamento”!

Marco Pagliettini
Nato a Lavagna (GE) il 26 luglio 1970, nel giorno in cui si sposano Albano e Romina, dopo un diploma in ragioneria ed una laurea in economia e commercio, inizio una brillante (si fa per dire) carriera come assistente amministrativo nelle segreterie scolastiche della provincia di Genova e, contemporaneamente, divorato dalla passione del giornalismo, porto avanti una lunga collaborazione con l’emittente chiavarese Radio Aldebaran, iniziata nel 2000 e che prosegue tuttora. Per 15 anni ho collaborato anche con il quotidiano genovese Corriere Mercantile. Dal 2008 e fino alla sua chiusura ho curato il blog Atuttovasco.

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