Dopo il grande successo dello scorso anno per i festeggiamenti dei 30 anni del loro disco d’esordio, Catartica, che ha visto la band protagonista del “Catartica Tour”, un tour trionfale in Italia e in Europa, i Marlene Kuntz saranno protagonisti di tre live da non perdere: “Marlene Kuntz con Orchestra”.
La band porterà in scena il proprio repertorio musicale con il prestigioso accompagnamento di un’orchestra sinfonica diretta da Rodrigo D’Erasmo.
Un musicista e direttore d’orchestra di straordinario talento, che aggiungerà il suo tocco unico e visionario a questo progetto.
Questi appuntamenti sono un evento esclusivo e irripetibile, in cui i brani più celebri della band, autentiche pietre miliari del rock italiano, saranno impreziositi da nuove sonorità grazie agli arrangiamenti orchestrali, per dare vita a uno spettacolo che segnerà un nuovo capitolo nella storia del rock italiano.
Sarà un viaggio musicale emozionante e inedito.
Infatti,la potenza e l’intensità dell’anima rock dei Marlene Kuntz si fonderanno con la maestosità e la raffinatezza dell’orchestra sinfonica.
Un’esperienza artistica che celebra l’unicità e l’eccellenza.
Il calendario aggiornato
La città di Roma si aggiunge al calendario di questo tour unico, ecco i tre appuntamenti da segnare in agenda, a cura di Kashmir Music:
1° luglio – Padova, “Sherwood Festival”
4 luglio – Firenze, Anfiteatro delle Cascine Ernesto de Pascale
6 settembre – Roma, Teatro Romano di Ostia Antica
Biglietti disponibili QUI.
Le parole di Cristiano Godano
«L’idea del concerto con orchestra riveste per noi una fascinazione speciale: non si tratterà di appiccicare alle proprie composizioni originali un suono estraneo che le colori ammorbidendole.
Ma di inserire, intrecciandoli alle partiture originali, note e timbri nuovi, per andare verso un’atmosfera fascinosa e reinventata.
La scelta della direzione artistica di Rodrigo d’Erasmo è volta a ottenere infatti questo risultato: ottenere un mix equilibrato fra l’approccio ortodosso e quello sperimentatore, fra la tradizione del rock e la inclassificabilità di zone musicali indistinte.
Con l’intensità nostra tipica a farla da padrone per il godimento del nostro affezionato pubblico e della curiosità di chi vorrà scoprirci»






































