Toquinho live a Padova: un viaggio nella storia della bossanova

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Toquinho

Più che un concerto, l’ora e mezza in compagnia di Toquinho di ieri sera al Gran Teatro Geox di Padova, è stata una vera e propria masterclass di bossanova.
60 anni di carriera e di storia della musica brasiliana condensati in una ventina di canzoni, suonate in trio: una batteria, un basso e Toquinho, che con la sua inseparabile chitarra classica tra le mani non sembra dimostrare affatto le 78 primavere.
D’altronde, come dice scherzosamente nel salutare il pubblico, “solo chi vive invecchia”.

Una vita in un concerto

Canzoni alternate a racconti di vita e incontri speciali, come quello con Marcello Mastroianni, che gli raccontava “fare l’attore è difficile, ma è sempre meglio che lavorare”. Frase che ha preso in prestito per descrivere anche il suo mestiere di musicista e cantante.

Sono tanti gli artisti che Toquinho tiene a ricordare e celebrare, primo fra tutti Chico Buarque e la loro collaborazione nel tempo vissuto insieme a Roma. Ma anche Luis Gonzaga e il suo modo insolito di suonare la chitarra con Asa Branca. Non può ovviamente mancare un mostro sacro come Antonio Carlos Jobim e la sua Chega de Saudade, che Toquinho celebra come la canzone che ha dato il via alla storia della bossanova.

Ma che cos’è la bossanova? Lo racconta lo stesso Toquinho con queste parole: «la bossanova è soltanto una forma di suonare la canzone. Non esistono canzoni bossanoviste, esiste la forma che si dà alla canzone. Joao Gilberto è stato un grande trasformatore perchè tutto quello che ha suonato è diventato bossanova. Anche una canzone come “Estate” (di Bruno Martino, ndr), l’ha fatta bossanova ed è bellissima».

E allora, nel ricordare il suo arrivo a Roma, arriva un omaggio alle due canzoni che per prime gli sono rimaste nel cuore, come Anema e core e Roma nun fa’ la stupida stasera, in un medley con una veste musicale di bossanova, e cantate sfoggiando un dialetto invidiabile per un brasiliano.

Camilla Faustino, il nuovo talento della musica brasiliana

La seconda parte del concerto vede protagonista Camilla Faustino alla voce, uno dei talenti più lucenti della nuova mùsica popular brasileira. Toquinho la presenta dicendo che Dio con lei ha esagerato donandole tutto: carisma, voce, bellezza. Ed effettivamente è difficile dargli torto, sentendola cantare e vedendola ballare di tanto in tanto sulle note dei tre musicisti.
La sua voce e quella del chitarrista duettano, si scambiano e si fondono, creando un ponte tra la storia e il futuro della musica brasiliana.

Immancabile, ovviamente il ricordo di Vinicius de Moraes, tra serio e faceto (“amava il whisky, lo beveva tutti i giorni alle sei, e diceva che era il migliore amico dell’uomo, come un cane in bottiglia”) e dell’album capolavoro scritto insieme per Ornella Vanoni, La voglia la pazzia l’inconscienza l’allegria, che vede la Faustino cantare in un ottimo italiano.

Chiudono il concerto due grandi classici: il primo, ovviamente, è Acquarello (recentemente ripubblicata anche da Zucchero nel suo album di cover Discover II). Il secondo, a grande richiesta, è Tristeza, uno dei grandi classici della musica brasiliana. È come un “liberi tutti”, e finalmente il pubblico si può alzare dalle poltroncine e ballare, per tributare poi una grande ovazione finale agli artisti.

Non servono grandi scenografie né una miriade di musicisti per fare dell’ottima musica, e Toquinho ieri sera lo ha dimostrato. A 78 anni rimane una garanzia di classe e maestria della chitarra classica, portando ancora per il mondo quella storia magica della musica brasiliana che ha contribuito a scrivere negli ultimi sei decenni.

Le prossime date del tour

22 maggio – Milano, Teatro Arcimboldi
23 maggio – Catania, Teatro Metropolitan
25 maggio – Roma, Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone

I biglietti sono disponibili su Ticketone e nei punti vendita autorizzati.

La scaletta del concerto di Toquinho a Padova

1. Apelo
2. Corcovado / Garota de Ipanema 
3. Samba de Orly
4. Anema e core / Roma nun fa’ la stupida stasera
5. Samba da bênção / Samba pra Vinicius
6. La casa (accenno)
7. Tarde em Itapoã
8. Asa branca
9. Você Abusou
10. Chega de saudade
11. Semaforo rosso
12. O que será (à flor da terra)
13. Samba della rosa
14. Io so che ti amerò
15. Berimbau
16. Canto de Ossanha
17. La voglia, la pazzia (Se ela quisesse)
18. Acquarello

19. Tristeza

Andrea Giovannetti
Nato a Roma nel 1984, ma vivo a Venezia per lavoro. Musicista e cantante per passione e per diletto, completamente autodidatta, mi rilasso suonando la chitarra e la batteria. Nel tempo libero ascolto tanta musica e cerco di vedere quanti più concerti possibili, perchè sono convinto che la musica dal vivo abbia tutto un altro sapore. Mi piace viaggiare, e per dirla con le parole di Nietzsche (che dice? boh!): "Senza musica la vita sarebbe un errore".

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