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Luis Ortega, in patria, il Rimbaud del cinema argentino, nato a San Miguel de Tucuman nel 1980, è figlio del popolare cantautore argentino Ortega e dell’attrice Evangelina Salazar. Scopre da ragazzo la sua passione per il cinema e, insieme a un gruppo di amici, gira il suo primo film Caja Negra nel 2002, cui seguiranno Monobloc nel 2005 e Los santos suicios nel 2009. I tre film costituiscono una sorta di trilogia che parla di una umanità ai margini, che affronta le sue paure e che prova a sopravvivere. Del 2011 è Verano maldido incentrato su di una famiglia che deve fare i conti con uno zio uscito di prigione mentre nel 2012 esce Dromomanos dove, una Buenos Aires notturna, feroce e irriconoscibile, accompagna il girovagare di cinque vagabondi. Nei tre film della rassegna che hanno fatto conoscere a livello internazionale Ortega, protagonisti sono personaggi alla ricerca di una loro identità: Lulu (2014, Toronto Film Festival), L’angelo del crimine, passato al Festival di Cannes nel 2018, e grande successo commerciale in Argentina, e El Jockey visto in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia nel 2024. Luis Ortega è anche un apprezzatissimo regista di serie Tv, avendo diretto alcuni episodi di Lo que el tiempo non dejó (2010), Historia de un clan (2014), El marginal (2016) e, soprattutto, Narcos: Mexico (2021). Mercoledì 4 giugno, ore 18.00 si terrà una Masterclass con il regista, seguito alle ore 20.00 dalla proiezione del film El Jockey (v.o. sott.it). Giovedì 5 giugno, ore 20.30 tocca a L’angelo del crimine e venerdì 6 giugno, ore 20.00, a Lulu, sempre con la presenza di Luis Ortega.







































