Da ieri il web si chiede chi è il misterioso Peppe Rubino, discografico italiano di fama mondiale che si appresta ad andare in pensione: a ringraziarlo per il suo lavoro, sui canali social di Tropico scorre una lunga serie di artisti come Eros Ramazzotti, Jovanotti, Elodie, Fabri Fibra, Cesare Cremonini, Marracash, Geolier, Bresh, Elisa, Lazza, Coez, Emma, Franco126, The Kolors e Nicola Savino.
Il mistero è stato svelato oggi sempre sui canali dell’artista : si tratta infatti del protagonista del video del nuovo singolo di Tropico, Si nun me vuò bene cchiù, in uscita il 6 giugno per Island Records e interpretato dal pluripremiato Peppe Lanzetta, paroliere, attore teatrale e cinematografico, già protagonista di film come “L’uomo in più”, “Spectre” e soprattutto “Parthenope” di Paolo Sorrentino, per il quale è stato candidato ai David di Donatello come miglior attore non protagonista. Il talent scout che, nella dimensione narrativa del videoclip, come ultimo atto della sua carriera, ha firmato il contratto di Tropico, «un artista in cui credo molto, un ragazzo che sape suffrì, e nella vita s’ha da suffrì buono».
Tropico racconta il brano
Prodotto da D-Ross e Startuffo, Si nun me vuò bene cchiù è un trascinante brano estivo che affonda le sue radici nel funk partenopeo, uno dei grandi amori musicali di Tropico, che si conferma così l’hitmaker più originale e poliedrico del panorama italiano, sia quando lavora per altri interpreti con il suo nome di battesimo Davide Petrella, sia nell’ambito del suo progetto solista.
«“Si nun me vuò bene cchiù” è una canzone fortemente legata a Napoli, nel suono e nei temi — racconta Tropico — Napoli, per quanto mi riguarda, racconta meglio di qualunque altro posto al mondo certe storie: quelle che non finiscono mai anche se finiscono. Il protagonista del video è Peppe Lanzetta, un attore favoloso: interpreta un importante discografico italiano, tale Peppe Rubino, che va in pensione e organizza un party nella sua villa, tirando un po’ le somme del suo passato in quel giorno di festa».
Un aneddoto speciale
C’è un aneddoto che racconta meglio di ogni altra cosa questa canzone, svela Tropico: «Nel testo cito McTominay, un calciatore del Napoli, giocando con i numeri della cabala napoletana. Una cosa che per caso avevo già fatto in un’altra canzone nel 2023, l’anno del terzo scudetto del Napoli, con Kvara.
Io sono uno di quelli che quando vede certi giocatori se ne innamora subito. Ovviamente, però, le canzoni si scrivono molto prima della loro pubblicazione: non potevo sapere che poi il Napoli avrebbe vinto gli scudetti. Spero di aver portato un po’ di fortuna. Avevamo provato a coinvolgere McTominay per un piccolo cameo nel video, ma giravamo negli stessi giorni in cui c’erano le celebrazioni dello scudetto.
Immaginate quindi quanto fosse impossibile realizzare questo piccolo sogno. Fatto sta che un giorno ero di rientro a Napoli da Bologna per lavoro, ho perso il treno e mi trovavo a prendere quello successivo.
Il Napoli era in visita dal Papa a Roma lo stesso giorno: per puro caso perdono il treno anche i giocatori, prendendo quello successivo anche loro. Per una serie di coincidenze improbabili, quindi, a Roma scendo un attimo dal vagone per fumare una sigaretta e la prima persona che vedo una volta sulla banchina è Scott McTominay, c’era tutta la società del Napoli Calcio che rientrava di fretta in città.
Non so quante probabilità ci fossero che accadesse, ma l’ho preso come un segno del destino. Avevamo scelto la canzone giusta».
L’artwork del singolo è un’opera a cura della visual artist Vittoria Piscitelli, mentre il video, prodotto da Borotalco Tv, è diretto da Mirko Salciarini su soggetto dello stesso Tropico.








































