Prosegue riempiendo gli stadi l’Overdose d’amore Tour di Zucchero che, per la tappa romana, si concede una trasferta da uno stadio destinato al calcio a uno che, oltre duemila anni fa, ospitava le corse delle bighe: stiamo parlando ovviamente del Circo Massimo.
Un doppio evento speciale (stasera si replica) organizzata da Friends & Partners e The Base, in collaborazione con l’Assessorato ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale.
Uun concerto a suo modo storico: è la prima volta, infatti, che Zucchero si esibisce in questo storico luogo con un suo concerto, dopo la partecipazione al Live8 il 2 luglio 2005.
Con lui sul palco, a suonare i suoi più grandi successi, la fedele super band. Eccoli: Adriano Molinari (batteria), Monica Mz Carter (batteria e percussioni), Polo Jones (direttore musicale e basso), Peter Vettese (hammond, pianoforte e sintetizzatori), Nicola Peruch (tastiere), Mario Schilirò (chitarre), Kat Dyson (chitarra e cori), James Thompson (fiati e cori), Lazaro Amauri Oviedo Dilout (fiati), Carlos Minoso (fiati) e Oma Jali (voce e cori).
Il concerto
Il palco è ormai quello classico degli ultimi anni di tour, con l’enorme schermo-girasole a fare da fondale. Anche la scaletta, grossomodo, ricalca quella dello scorso anno, portando lo show in città diverse rispetto al giro negli stadi del 2025.
E quindi, dopo l’introduzione di Oma Jali sulle note di Oh, Doctor Jesus di Ella Fitzgerald ecco arrivare i brani di apertura di D.O.C.: Spirito nel buio, Soul Mama, La canzone che se ne va, inframezzati solo da Il mare impetuoso al tramonto salì sulla Luna e dietro una tendina di stelle…
Continuano a rimanere in scaletta (con grande gioia di chi scrive, va detto) due brani lasciati nel cassetto dei ricordi per lungo tempo: Pene, mai più eseguita per 30 anni dopo la sua pubblicazione e dal 2022 presente in pianta stabile, e Iruben Me, gemma nascosta di un album pazzesco come Oro, incenso e birra.
L’andamento del concerto è una sorta di messa laica in musica, che si alterna tra i pezzi più ritmati in cui il pubblico si alza per ballare e i brani lenti, che fanno tornare la gente al proprio posto, per ascoltare con l’attenzione dovuta.
Le parole sulla guerra
Non poteva mancare, ovviamente, il momento in cui Zucchero si siede in fondo alla passerella e scambia alcune battute col pubblico, prima di riprendere a suonare.
Non vuole perdersi in discorsi troppo lunghi, limitandosi a poche parole ma certamente efficaci: «chi ammazza i bambini è una testa di cazzo!».
E ancora: «Questi cinque personaggi che comandano il mondo non sono umani. Non somigliano a nessuno, sono degli spermatozoi. Sono orribili, con le facce come quelle dei diavoli della Tasmania. C’è in giro così tanta gente buona che muore, e loro sono sempre lì, non muoiono mai».
E proprio questa accorata invettiva introduce una canzone che parla di pace e di libertà, ovvero Un soffio caldo, scritta insieme a Francesco Guccini.
È il momento dell’improvvisazione, modificando anche la scaletta prevista: «ci sono alcuni nella mia band che sono con me dagli inizi. Posso cambiare una canzone anche all’ultimo momento e loro sono pronti a suonarla. È un lusso che pochissimi al mondo si possono permettere».
Arrivano quindi gli accenni, decisamente a sorpresa rispetto alla scaletta prevista, di Un piccolo aiuto, Occhi e Come il sole all’improvviso, prima di tornare sulla strada segnata con Il suono della domenica.
Il gladiatore torna a casa
E in quale altra location se non il Circo Massimo, Zucchero poteva duettare con il gladiatore dei giorni nostri, Massimo Decimo Meridio, al secolo Russell Crowe? Lo chiama sul palco dicendogli “bentornato a casa”, ed eccolo arrivare, elegantissimo, per eseguire Just Breathe, brano dei Pearl Jam contenuto nell’ultimo album di cover di Sugar, Discover II (qui la recensione).
Si prosegue con Miserere, e tutto il Circo Massimo si alza in piedi per tributare una standing ovation a Luciano Pavarotti, che proprio quest’anno avrebbe compiuto 90 anni e che verrà ricordato a settembre con un grande evento in Arena di Verona.
È il momento per Zucchero di tirare un attimo il fiato, dopo due ore senza sosta. Oma Jali prende il comando della band e arrivano tre brani che hanno fatto la storia della musica: Jumpin’ Jack Flash dei Rolling Stones, Nutbush City Limits di Ike e Tina Turner e Hony Tonk Train Blues, nella versione portata al successo da Keith Emerson.
Ancora una sorpresa: lo Sherrita Duran Gospel Choir
Finito l’intermezzo dedicato alla band è il momento di tornare al blues, con un tocco di gospel che arriva grazie ai venti elementi dello Sherrita Duran Gospel Choir. Arrivano, una dietro l’altra, Overdose (d’amore), The Letter (cover di un pezzo degli anni ’60 dei Box Tops che Zucchero ha eseguito appena una manciata di volte in tutta la carriera), Diamante, e ovviamente Così Celeste.
La “messa” è finita, il coro abbandona il palco, ed è il momento di tornare a ballare sulle note di X colpa di chi? e dell’omelia decisamente laica di Diavolo in me.
Ma non è finta qui: c’è ancora tempo per un ultimo ricordo d’infanzia: quel Chocabeck che gli prometteva il papà a cena e che faceva immaginare al piccolo Adelmo sapori dolci, mentre in realtà era solo il suono che fa la bocca quando si chiude e non c’è nulla da addentare.
L’ultimo saluto, stavolta sì, dopo tre ore di concerto è sulle note di Hey Man, con le luci che si accendono e accompagno i 10.000 del Circo Massimo verso l’uscita al termine di una serata che resterà negli annali.
L’Overdose d’amore Tour prosegue
Una storica prima volta al Circo Massimo, che verrà subito bissata stasera, mentre nei prossimi giorni Zucchero completerà il suo secondo giro negli stadi, dopo quello della scorsa estate.
Ecco il calendario:
24 giugno – Roma, Circo Massimo
26 giugno – Torino, Stadio Olimpico Grande Torino
28 giugno – Padova, Stadio Euganeo
I biglietti sono disponibili su TicketOne e nei punti di vendita abituali.
Radio Italia è la radio ufficiale delle date dell‘Overdose d’Amore Tour.
Frecciarossa è treno ufficiale del tour in Italia di Zucchero.
Il ritorno in Arena di Verona a settembre
Ma non finisce qui, perchè a settembre Zucchero tornerà sul palco che più di ogni altro lo ha accompagnato nella sua carriera, quello dell’Arena di Verona.
Zucchero continua a collezionare record su record all’Arena di Verona, consolidando un legame unico con uno dei palcoscenici più ambiti al mondo. Con oltre 600 mila spettatori arrivati da ogni angolo del pianeta per i suoi 54 show tenuti a oggi nella prestigiosa cornice veneta, è stato il primo artista a esibirsi per 22 serate in un solo anno (da settembre 2016 a settembre 2017) e detiene il primato di artista con 14 concerti consecutivi (tra aprile e maggio 2022).
Saranno 8 gli imperdibili show nell’anfiteatro veronese: 16, 17, 19, 20, 22, 23, 25 e 26 settembre.
I biglietti sono disponibili su TicketOne e nei punti di vendita abituali.
Per ulteriori informazioni consultare il sito: www.friendsandpartners.it.
Disponibile Spirito DiVino 30th Anniversary
Dal 20 giugno è disponibile in fisico e in digitale Spirito DiVino 30th Anniversary. L’album è acquistabile seguendo questo link.
Per celebrare questo importante anniversario, il disco esce in digitale e in diverse versioni fisiche: in vinile crystal in doppio LP e in doppio CD in formato digipack con l’album originale e un secondo disco con i brani in inglese e in spagnolo. Inoltre, è disponibile uno speciale Box Deluxe numerato a tiratura limitata, che contiene il doppio LP e il doppio CD, un vinile 7” con 2 remix inediti di X colpa di chi?, un book fotografico esclusivo di 16 pagine in formato 30×30 cm e un set di sottobicchieri personalizzati.
Pubblicato nel 1995, Spirito DiVino segnò il grande ritorno discografico di Zucchero dopo tre anni dal disco di inediti Miserere. L’album conquistò immediatamente il pubblico italiano e straniero grazie alla sua miscela unica di blues, soul e melodia italiana. Al suo interno sono contenuti i celebri brani X colpa di chi?, Il volo e Così celeste, che ancora oggi sono rimasti impressi nella memoria collettiva e che fanno emozionare i fan durante i concerti dal vivo.
La scaletta del concerto di Zucchero al Circo Massimo di Roma
1. Oh, Doctor Jesus
2. Spirito nel buio
3. Soul Mama
4. Il mare impetuoso al tramonto salì sulla Luna e dietro una tendina di stelle…
5. La canzone che se ne va
6. Ci si arrende
7. Blu
8. Partigiano reggiano
9. Vedo nero
10. Pene
11. Il volo
12. Facile
13. Con le mani
14. Solo una sana e consapevole libidine salva il giovane dallo stress e dall’Azione Cattolica
15. Baila (Sexy Thing)
16. Iruben Me
17. Dune mosse
18. Un soffio caldo
19. Un piccolo aiuto
20. Occhi
21. Come il sole all’improvviso
22. Il suono della domenica
23. Just Breathe (con Russel Crowe)
24. Miserere
25. Jumpin’ Jack Flash (band only)
26. Nutbush City Limits (band only)
27. Hony Tonk Train Blues (band only)
28. Overdose (d’amore)
29. The Letter
30. Diamante
31. Così celeste
32. X colpa di chi?
33. Diavolo in me
34. Chocabeck
35. Hey man







































Grazie Zucchero, un motivo per sentirmi Viva in una Italia che va a remengo.
per riemlire i vuoti della prima.sera hanno acforpato i posti a sedere e tanta gente come me è rimasta semza posti perche il concerto era iniziato e amcora nojnci avevano ricollocato..sono molto irritata da questa situazione perche a un certo punto è arrivati chi aveva il biglietto e voleva che mi alzassi ..un casino. poi mezz ora a semtire la sua vocalist . mi pare troppo. adoro zucchero lo.seguo da quando camtava per paesi..ma sono stata male ..russel.poi poteva farlo salutare .