Maledetto ti amerò- Il cinema di Rainer Werner Fassbinder

Dal 2 al 30 luglio 2025, alla Cineteca Milano Arlecchino l’omaggio al grande regista tedesco in occasione degli ottant’anni dalla nascita in collaborazione con il PAC - Padiglione d'Arte Contemporanea di Milano e con il patrocinio del Goethe-Institut Mailand

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L'amore è più freddo della morte

Saranno proposti otto film realizzati dal 1969 al 1978

La rassegna entra nel mondo artistico di una delle figure più influenti del cinema europeo degli anni ’70 del secolo scorso, Rainer Werner Fassbinder. Il 10 giugno 1982 nel suo appartamento di Monaco di Baviera viene ritrovato senza vita a soli 37 anni di questo artista poliedrico che, insieme ai colleghi Werner Herzog e Wim Wenders, è stata una delle figure più importanti del Nuovo Cinema Tedesco, una sorta di Nouvelle Vague esplosa nel 1970. Figlio di un medico e di una traduttrice, Liselotte Pempeit, dopo il divorzio dei genitori nel 1951 visse con la madre, che in seguito sarebbe apparsa in numerosi suoi film.  Fuggito di casa a sedici anni per darsi al teatro, nel 1967 si unisce all’Action- Theater con Hanna Schtygulla, Kurt Raab e Peer Raben.  Del 1969 è il suo primo lungometraggio L’amore è più freddo della morte (il 2 luglio, ore 21 e il 7 luglio, ore 17), storia d’amore tra un sicario della malavita e l’uomo che avrebbe dovuto eliminare e nel ’71 fonda la sua casa di produzione, la Tango Film, con la quale realizza l’anno dopo Le lacrime amare di Petra Von Von Kant (5 luglio, ore 18.30 e 10 luglio, ore 15.00), tratto dalla sua omonima pièce teatrale. Del ’73 è La paura mangia l’anima (11 luglio, ore 21 e 14 luglio, ore 17.00), l’amore impossibile tra un’anziana donna delle pulizie e un immigrato. La pellicola che suscita un forte scandalo, è una denuncia sul razzismo in Germania e una riflessione sull’amore. Nel ’74 è la volta di Il diritto del più forte, storia di Frank, un omosessuale proletario vincitore di una grossa somma alla lotteria, che a causa di una relazione con un giovane borghese, perderà il suo patrimonio. Nello stesso anno il regista firma uno dei suoi film più noti, Effi Briest (il 16 luglio, ore 21, edizione restaurata) dal romanzo di Theodor Fontane, la tragica vicenda della giovane Effi, moglie infelice di un anziano nobile. Quando l’uomo scopre che la donna anni prima aveva avuto una breve storia d’amore con un altro, la ripudia e le toglie la figlia. Nel ’78 esce sugli schermi Il matrimonio di Maria Braun (il 16 luglio, ore 21.00, 26 luglio, ore 17.00) interpretato da Hanna Schygulla, un’opera di grandissimo successo in grado di riassumere le tensioni e gli umori della Germania dalla fine della seconda guerra mondiale ai primi anni Cinquanta, raccontata attraverso le vicende di una coppia Maria ed Hermann Braun. Del 1982 è Querelle de Brest, ambientato sulle banchine del porto di Brest tra intrighi e perversioni di ogni tipo e in un locale malfamato frequentato da prostitute e omosessuali. L’omaggio al regista tedesco propone anche il documentario Fassbinder (il 13 luglio, ore 21.00 e il 18 luglio, ore 19.00), che ricostruisce la sua vita artistica attraverso le interviste dei colleghi che lo hanno amato e anche con la proiezione di alcune scene tratte dai suoi film. Nel 1973 Fassbinder gira un TV movie di fantascienza in due parti Il mondo sul filo (Parte 1 il 21 luglio, ore 17.00 e Parte 2 il 24 luglio, ore 17.00); storia di un gruppo di uomini e donne della piccola borghesia bavarese che si riuniscono, dialogano, hanno rapporti sessuali, sono aggressivi. Tutto procede come sempre fino a quando non arriva l’emigrante greco Jorgos, visto come una minaccia dagli altri uomini, invidiosi del suo successo con le donne, che lo ritengono più virile.

La rassegna rientra in Cinema Revolution con il prezzo a 3,50 euro. Giorni e orari delle proiezioni in aggiornamento su www.cinetecamilano.it

Pierfranco Bianchetti
Pierfranco Bianchetti , giornalista pubblicista e socio del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani è laureato in Sociologia a Trento. Ex funzionario comunale, responsabile dell’Ufficio Cinema del Comune di Milano, ha diretto n l’attività del Cinema De Amicis fino alla chiusura nel 2001. Ha collaborato a Panoramica – I Film di Venezia a Milano, Locarno a Milano, Il Festival del Cinema Africano; Sguardi altrove; ha scritto sulle pagine lombarde de l’Unità e de Il Giorno, Spettacoli a Milano, Artecultura, Top Video; Film Tv; Diario e diversi altri periodici. Attualmente collabora a Diari di Cineclub, Grey Panthers, il Migliorista, Riquadro.com, pagina facebook Sncci Lombardia. Ha pubblicato nel 2021 per Aiep Editore “L’altra metà del pianeta cinema-100 donne sul grande schermo”, nel 2022 per Haze Auditorium Edizioni “Cinemiracolo a Milano. Cineclub, cinema d’essai e circoli del cinema dalla Liberazione a oggi” e nel 2026 per Algra Editore “Le grandi dinastie cinematografiche – Il cinema di padre in figlio”.

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