Il tour Sono solo canzonette di Edoardo Bennato è passato ieri sera da Villa Guidini di Zero Branco (TV), per un concerto tutto esaurito di fronte ad oltre 2.000 spettatori.
Sul palco con il cantautore di Bagnoli c’è la sua storica Be Band, composta da Roberto Perrone alla batteria, Arduino Lopez al basso, Raffaele Lopez alle tastiere, Gennaro Porcelli e Giuseppe Scarpato alle chitarre.
Il concerto
Ad accogliere gli spettatori, in attesa che gli ultimi ritardatari raggiungano i loro posti, ci pensa il videoclip di Signore e signori, brano contenuto nell’album Non c’è del 2020.
E dalla veste elettorale sul grande schermo, ecco Edoardo arrivare sul palco nella sua classica tenuta, in jeans, maglia Campi Flegrei 55, occhiali da sole e chitarra 12 corde.
La prima parte di concerto è un one man show tra chitarra, armonica, kazoo, grancassa, come agli inizi di carriera. Ed arrivano subito pezzi da novanta, come Abbi dubbi, Sono solo canzonette, Il gatto e la volpe. E proprio quest’ultimo brano, che ormai ha quasi 50 anni di età, suona più che mai attualissimo, con quello che sta succedendo nel mondo della musica, tra finti sold out e promoter che “tentano” i giovani artisti, come fossero il gatto e la volpe dei giorni nostri.
Le favole per raccontare una società collodiana
La spiegazione del perchè queste storie risultano sempre attuali ce la dà proprio Bennato durante uno scambio col pubblico: «Sembrano i personaggi di adesso, che sgambettano nei telegiornali: il gatto e la volpe, Mangiafuoco, il grillo parlante. Tutti personaggi di adesso, attualissimi.
Qualche anno fa presi in prestito la favola di Pinocchio proprio per raccontare quelli che sono i nostri tic, le nostre schizofrenie di singoli individui e di una collettività completamente schizofrenica, collodiana, kafkiana.
Le favole sono il meccanismo ideale, perchè nelle favole anche i cattivi diventano simpatici, pensateci. Il gatto e la volpe sono due malfattori, sono due che fanno leva sulle aspirazioni dei ragazzi per trarne vantaggio, però risultano simpatici.
Questo è il vantaggio delle favole: puoi raccontare qualcosa senza essere troppo retorico, didascalico, moralista. A nessuno di noi piace sentirsi fare la lezione di morale, tantomeno a me».
La musica contro la guerra
Ovviamente non poteva mancare un pensiero anche sulla situazione mondiale. Ed arriva in due tempi: prima attraverso le parole di A cosa serve la guerra, che suonano così tanto lapalissiane ma purtroppo continuano a sembrare inascoltate (“a cosa serve la guerra / diciamoci la verità / serve soltanto a vincer la gara / dell’inutilità”… “la vincono sempre i buoni / e la perdono sempre i cattivi”… “la guerra è un caso irrisolto / perchè la sua soluzione / è che il più debole ha sempre torto / e il più forte ha sempre ragione”).
Ma durante i bis Bennato ci tiene a dire la sua sulla situazione attuale, anche stavolta non tanto diversa da 40 anni fa: «Israele, Palestina, Libano, Iran, Iraq, Afghanistan, Corea, Taiwan, Filippine. E via via, sempre più ad Est. L’Asia è un continente che continua a farci paura.
Noi tutto sommato siamo fortunati: apparteniamo a diverse generazioni che la guerra non l’hanno mai vista, e spero che non la vedremo mai. Però ho una figlia di 19 anni e il futuro mi preoccupa e mi intriga.
La guerra la vediamo al cinema, spettacolarizzata. La vediamo in televisione, al telegiornale, come qualcosa che non ci riguarda direttamente. Speriamo che sia sempre così.
Questa canzone è una sorta di esorcismo, e siccome molto di voi mi chiedono di cantare canzoni vecchie, questa è sufficientemente vecchia: è del 1985 e si chiama Asia».
Bisogna coltivare i dubbi, ma non c’è da averne sul rock’n’roll
Dal palco Edoardo invita a coltivare i propri dubbi piuttosto che trincersarsi dietro le certezze. Ma se c’è una cosa su cui di dubbi non ne ha mai avuti in tutta la sua vita, è stato proprio sul rock’n’roll.
E di rock’n’roll ieri sera ne è arrivato un bel po’, da Mangiafuoco a Il rock di Capitan Uncino, passando per Rinnegato e le escursioni musicali durante A Napoli 55 è ‘a musica, in cui Gennaro Porcelli ha omaggiato Black Magic Woman di Carlos Santana, mentre Giuseppe Scarpato, con tanto di martelli sul maxischermo, ha eseguito il solo di Another Brick in the Wall pt. 2 dei Pink Floyd.
Ne La calunnia è un venticello, brano in bilico tra la passione per l’opera di Bennato e il rock blues, c’è il ricordo di due personaggi che proprio a causa delle calunnie infondate persero la salute e poi la vita: Enzo Tortora e Mia Martini. Rivedere sullo schermo le immagini dell’arresto, del processo Tortora, e quella standing ovation al rientro a Portobello, con la storica frase “dove eravamo rimasti?” è un messaggio molto potente sul potere delle parole, soprattutto quando sono usate per far male a qualcuno.
Non sono solo canzonette
Dopo oltre due ore di musica, a chiudere il concerto ci pensa Nisida, in bilico tra reggae e rock, per prendersi gioco un’ultima volta del potere. Un invito beffardo ad andare in vacanza sull’isola del Golfo di Napoli, a cui però la popolazione non può accedere, perchè ospita sia il carcere minorile di Napoli che il Comando Logistico della Marina Militare Italiana.
Un’ultima stilettata alla sua maniera prima dei saluti per ricordarci che sì, è lui che dice che Sono solo canzonette. Ma è proprio quella provocazione che Bennato porta avanti da oltre 50 anni a suggerirci l’interprazione opposta.
Col suo sorriso guascone e le canzoni che ad un primo, distratto ascolto parlano di favole e di personaggi, Edoardo racconta noi e la società in cui viviamo, cercando di tenere sveglie le nostre coscienze.
I prossimi appuntamenti live con Edoardo Bennato
Proseguono per tutta l’estate e anche in autunno gli appuntamenti live con il cantautore napoletano e la sua band. Ecco il calendario dei concerti:
11 luglio – Lecco, Scenario Festival @ Area La Piccola
16 luglio – Castiglioncello (LI), Castello Pasquini
18 luglio – Lugano (Svizzera), Blues to Bop @ Boschetto Parco Ciani
22 luglio – Genova, Arena del Mare @ Area Porto Antico
25 luglio – Cagliari, Arena Fiera
27 luglio – Alghero, Anfiteatro Ivan Graziani
31 luglio – Caserta, Reggia
1 agosto – Siena, Fortezza medicea
3 agosto – Monforte D’Alba (CN), Monfortinjazz @ Auditorium Horszowsky
6 agosto – Castellana Grotte (BA), Largo Porta Grande
8 agosto – Mesagne (BR), Stupor Mundi Festival @ Piazza Orsini del Balzo
10 agosto – Giulianova (TE), Piazza del Mare
12 agosto – Seravezza (LU), Palazzo mediceo
16 agosto – Chioggia (VE), Sea Music Festival @ Isola dell’unione
18 agosto – Ragusa, Sagrato della Cattedrale di San Giovanni
20 agosto – Cefalù (PA), Lungomare Giardina
22 agosto – Teormina (ME), Teatro Antico
26 agosto – Borgia (CA), Parco archeologico Scolacium
5 settembre – Pontenure (PC), Parco Raggio
12 settembre – Roma, Cavea Auditorium Parco della Musica
20 settembre – Macerata, Sferisterio
24 settembre – Verona, Teatro romano
10 novembre – Torino, Teatro Alfieri
11 novembre – Torino, Teatro Alfieri
16 novembre – Bologna, Teatro Europauditorium
24 novembre – Milano, Teatro degli Arcimboldi
I biglietti sono in vendita su Ticketone e nei punti vendita abituali.
La scaletta del concerto di Edoardo Bennato a Zero Branco
1. Abbi dubbi
2. Sono solo canzonette / Il gatto e la volpe
3. La torre di Babele
4. Mangiafuoco
5. È stata tua la colpa
6. Mastro Geppetto
7. Quando sarai grande
8. La fata
9. A cosa serve la guerra
10. L’isola che non c’è
11. Cantautore
12. A Napoli 55 è ‘a musica
13. La calunnia è un venticello
14. Rinnegato
15. La Luna
16. Le ragazze fanno grandi sogni
17. Il rock di Capitan Uncino
18. Io vorrei che per te
19. Asia
20. Una settimana… un giorno
21. Nisida





































