Seduzione e fascino- Il cinema di Yasuzō Masumara

Dal 9 luglio 2025 alla Cineteca Milano Arlecchino la rassegna dedicata a una delle figure più importanti e innovative del cinema giapponese con la proiezione di cinque film più rappresentativi del regista

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All Mixed Up

Il primo cineasta giapponese che ha studiato al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma negli anni del neorealismo

Nato nel 1924 nella prefettura di Yamanashi, Giappone, Yasuzō Masumura si laurea in Giurisprudenza presso l’Università di Tokyo. Dopo essere entrato negli studi cinematografici Daiei nel 1947, si iscrive al Dipartimento di Filosofia, Facoltà di Lettere dell’Università di Tokyo.

Nel 1952 il primo giapponese a studiare al Centro Sperimentale di Cinematografia a Roma, avendo Alessandro Blasetti come professore. Tornato in Giappone, lavora come assistente alla regia per Kenji Mizoguchi e Kon Ichikawa, prima di debuttare alla regia nel 1957 con Baci. Da allora ha diretto numerosi film con Ayako Wakao, rendendola una delle principali attrici giapponesi. Collabora poi con sceneggiatori di talento come Yoshio Shirasaka e Kaneto Shindo, per dirigere numerosi capolavori dell’epoca d’oro dello studio Daiei Film, fra i quali si ricordano A Wife’s Confession (1961), protagonista una moglie che per salvarsi sacrifica la vita del marito; All Mixed Up (1964; The Red Angel (1966) e The Spider Tattoo (1966). Nel 1970 Masumura si dedica anche alla televisione, per la quale scrive la sceneggiatura della serie La storia di un assistente di cabina, che diviene un fenomeno sociale in Giappone. Dopo il fallimento della Daiei, nel 1971 fonda la casa di produzione indipendente Koudousha con il produttore Hiroaki Fujii e lo sceneggiatore Yoshio Shirasaka. Negli anni Settanta dirige ancora capolavori come Ninnananna della terra (1976) e Il doppio suicidio di Sonezaki (1978). Muore il 23 novembre 1986, lasciando una filmografia di ben 57 titoli. Dopo il debutto nel 1957, Yasuzō Masumara si distingue, anche grazie al cinema italiano che aveva studiato, come un pungente critico delle soffocanti norme della società giapponese. Anticipando temi e stili della nouvelle vague nipponica, Masumura è stato un attento osservatore dei costumi del suo Paese. I suoi film hanno rappresentato una ventata di aria fresca per il cinema giapponese dell’epoca, e la sua fama, un tempo strettamente nazionale, ha varcato i confini locali, come testimonia il successo delle retrospettive a lui dedicate, fra le quali ricordiamo quella presso il prestigioso Festival Internazionale del cinema di Berlino o presso il Festival di Karlovy Vary. A più di cent’anni dalla nascita e a quasi quaranta dalla morte, Yasuzō Masumara è di fatto riconosciuto come un regista di statura internazionale come Shohei Imamura e Nagisa Oshima, suo dichiarato ammiratore.

La rassegna propone A Wife’s Confession (1961); All Mixed Up (1964), film che porta in Giappone al cinema per la prima volta un amore lesbico; The Red Angel (1966), storia di un’infermiera al fronte che scopre la brutalità della guerra durante il secondo conflitto sino-giapponese (1937-1945); The Spider Tattoo (1966) ambientato nel Giappone feudale tra seduzione e vendetta; Seisaku’s Wife (1965), la vicenda di una ex concubina ripudiata a inizio Novecento che, malgrado tutto, trova l’amore.

 

 

 

 

 

Pierfranco Bianchetti
Pierfranco Bianchetti , giornalista pubblicista e socio del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani è laureato in Sociologia a Trento. Ex funzionario comunale, responsabile dell’Ufficio Cinema del Comune di Milano, ha diretto n l’attività del Cinema De Amicis fino alla chiusura nel 2001. Ha collaborato a Panoramica – I Film di Venezia a Milano, Locarno a Milano, Il Festival del Cinema Africano; Sguardi altrove; ha scritto sulle pagine lombarde de l’Unità e de Il Giorno, Spettacoli a Milano, Artecultura, Top Video; Film Tv; Diario e diversi altri periodici. Attualmente collabora a Diari di Cineclub, Grey Panthers, il Migliorista, Riquadro.com, pagina facebook Sncci Lombardia. Ha pubblicato nel 2021 per Aiep Editore “L’altra metà del pianeta cinema-100 donne sul grande schermo”, nel 2022 per Haze Auditorium Edizioni “Cinemiracolo a Milano. Cineclub, cinema d’essai e circoli del cinema dalla Liberazione a oggi” e nel 2026 per Algra Editore “Le grandi dinastie cinematografiche – Il cinema di padre in figlio”.

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