Ultimo abbraccia la sua Roma: il racconto del secondo concerto all’Olimpico

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Ultimo

Report di Stefania Rossi

Roma, 11 luglio 2025. Roma si ferma, ancora una volta, per accogliere uno dei suoi figli più amati: Ultimo torna allo Stadio Olimpico per la seconda delle tre date previste nella capitale. Lo stadio è pieno, ancora una volta: oltre 60.000 persone, unite dalla musica e dalla voce di un artista che, a 29 anni, ha già scritto la storia del pop italiano.

Con queste tre serate – 10, 11 e 13 luglio – Ultimo diventa il più giovane artista di sempre a totalizzare 10 concerti all’Olimpico, un traguardo che racconta molto più di una semplice cifra. Racconta una generazione, un legame, una favola che continua.

Poco dopo le 21 le luci si spengono, Niccolò entra in scena, ed inizia la magia. Il cantautore romano conquista il cuore del suo pubblico perché riesce a far sentire ogni brano come una confessione personale, pur in mezzo a un gigantesco spettacolo.

La scaletta del concerto è un viaggio completo nel mondo musicale di Ultimo, con brani che hanno fatto la storia della sua carriera e nuove hit che stanno già diventando cult. Ogni canzone viene accolta come un inno da un pubblico totalmente coinvolto.

Al di là dei numeri – che parlano di 1,75 milioni di biglietti venduti solo nel 2025, 84 dischi di platino e oltre 3,5 miliardi di stream – Ultimo conquista per la capacità di far sentire ogni spettatore parte della sua storia.

Il pubblico, infatti, non è semplice spettatore, ma coprotagonista. Canta, piange, sorride. Vive. La forza di Ultimo sta proprio qui: nel rendere ogni canzone una finestra aperta sull’anima di chi ascolta.

Dopo due serate da brividi, si attende con trepidazione il gran finale di domenica 13 luglio. Per chi non è riuscito a trovare un biglietto, Roma offre un’alternativa romantica e gratuita: lo show verrà trasmesso in diretta su maxischermo al “Parchetto”, il luogo simbolo del quartiere San Basilio, dove tutto è iniziato per Niccolò.

Quello che Ultimo ha regalato a Roma non è solo un concerto, ma un’esperienza collettiva fatta di parole, immagini e sensazioni che resteranno nel cuore di chi c’era. Una serata che conferma, se ce ne fosse ancora bisogno, che Niccolò Moriconi è diventato il portavoce di una generazione. E non ha alcuna intenzione di fermarsi.

La scaletta del concerto di Ultimo allo Stadio Olimpico di Roma:
Dove il mare finisce
Colpa delle favole
Quei ragazzi
Quando saremo vecchi
Buongiorno vita
L’unica forza che ho
Amati sempre
Ipocondria
Sul finale
Rondini al guinzaglio
Giusy
Tutto diventa normale / Quella casa che avevamo in mente / Paura mai/ L’eleganza delle stelle/ Occhi lucidi
Quei due innamorati
Peter Pan (vuoi volare con me?)
Il bambino che contava le stelle
Ti va di stare bene
Piccola stella
La stella più fragile dell’Universo
Quel filo che ci unisce
Bella Davvero
Ti dedico il silenzio
Pianeti
Alba
La parte migliore di me
Il ballo delle incertezze
Vieni nel mio cuore
Altrove
22 settembre
Sogni appesi

Danilo D'Auria
Classe 1983, vive a Roma dal 2002. In questa città alimenta la sua passione per la fotografia, che cresce giorno dopo giorno. Attratto dall'atmosfera dei concerti, di cui è sempre stato un assiduo frequentatore, dal 2013 è fotografo di musica live. Dal 2014 collabora con la rivista Classic Rock, inoltre scatta anche per La Repubblica XL e 100DECIBEL. Altre sue foto sono state pubblicate su Drum Club e su ExitWell. Per quest'ultima testata ha scattato anche alcune copertine. Ha firmato anche la copertina del numero 41/2014 del magazine americano VENTS.

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