Questa mattina la SIAE ha reso noti i risultati del Rapporto sullo Spettacolo 2024. La musica dal vivo si conferma protagonista assoluta della scena culturale italiana. Secondo il Rapporto SIAE 2024, realizzato in collaborazione con PTSCLAS, i Concerti hanno registrato una crescita significativa su tutti i fronti: 65.515 spettacoli (+6,3% rispetto al 2023), 29 milioni di spettatori (+2,9%) e una spesa complessiva record di 989,3 milioni di euro (+1,4%).
Nonostante un leggero calo della spesa media per spettatore (-1,5%), che si attesta a 34,13 euro, il settore ha mostrato grande vitalità, con incrementi particolarmente marcati nel Centro Italia (+10% di spettacoli), trainato da Lazio (+18%) e Umbria (+13%). Il 2024 ha segnato un cambio di paradigma nella geografia dei concerti: la distribuzione si è fatta più capillare, andando oltre i tradizionali grandi centri del Nord.
A fianco dei grandi eventi negli stadi, è cresciuta l’offerta di concerti di medie e piccole dimensioni, soprattutto in territori fino a poco tempo fa marginali, generando un effetto positivo sul turismo e sull’economia locale.
Le regioni con i maggiori numeri di spettacoli sono: Lombardia: 18% degli spettacoli (oltre 7.100 concerti), Emilia-Romagna: 12%, Piemonte: 9%, Lazio: 8%, ma con la spesa media più alta (42.900 euro per spettacolo).
Il Mezzogiorno mostra ottimi risultati di partecipazione media, con Campania (803 spettatori medi per spettacolo), Sicilia (705) e Puglia (676) ai vertici, dimostrando come i grandi eventi nelle regioni del Sud stiano acquisendo sempre più rilevanza.
Pop, rock e leggera: rappresentano il 59% degli spettacoli e raccolgono l’83% del pubblico, con oltre 24 milioni di spettatori e 898,9 milioni di euro di spesa.
La Lombardia guida per numero di spettacoli, spesa e spettatori, seguita da Lazio, Emilia-Romagna e Campania. Musica classica: 19.463 spettacoli (+2,8%), 3,67 milioni di spettatori (+6,1%), con Toscana e Lazio leader per numero di eventi.
La Toscana, in particolare, spicca per la spesa media più alta (49,87 euro a biglietto) e per festival di rilevanza nazionale come il Maggio Musicale Fiorentino.
Jazz: cresce del 6,9% con oltre 7.100 concerti e +18,6% di spettatori. In termini di partecipazione estiva, l’Umbria domina grazie a Umbria Jazz, con una partecipazione media altissima (fino a 625 spettatori a luglio). Altri territori di punta per il jazz sono Sardegna, Sicilia e il Centro Italia.
L’estate resta il cuore pulsante della stagione musicale, con il 45% dei concerti tra giugno e settembre. Luglio è il mese più attivo (oltre 9.100 spettacoli) e il più affollato. Tuttavia, il 2024 ha mostrato anche un aumento degli spettacoli in inverno (+14,4% tra gennaio e febbraio), con un sorprendente +33,7% di pubblico nei mesi freddi, segno di una destagionalizzazione in atto.
Nel segmento dei “Grandi Live” (oltre 5.000 spettatori e 100.000 euro di incassi), si registrano: aumento del 5,9% degli eventi, calo degli spettatori (-10,4%) e della spesa (-7,5%).
Crescita di concerti in palasport (+23%) e spazi all’aperto (+27,5%), mentre gli eventi negli stadi calano (-22%).
Crescono spettacoli, pubblico e spesa. Forte traino dal Centro Italia e dal turismo musicale. Boom di spettatori nel Jazz. I Concerti in Italia nel 2024 89a ed. 2 Trentino-Alto Adige, Abruzzo e Friuli-Venezia Giulia primeggiano per numero di concerti rispetto alla popolazione. Molise e Abruzzo concentrano l’80% dei concerti in estate, contro il 48% del Nord-Ovest.
Campania e Sicilia registrano altissime affluenze estive grazie a festival e concerti nei grandi spazi urbani. L’Umbria è l’unica regione dove il jazz supera pop e rock come pubblico medio. Per scaricare il Rapporto SIAE integrale: www.siae.it







































