Fiorella Mannoia Sinfonica, il tour estivo parte da Mirano: il racconto

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Fiorella Mannoia sinfonica
© Luca Brunetti

Dopo una breve pausa alla fine del tour primaverile nei teatri ed il grande evento Semplicemente Fiorella delle Terme di Caracalla di Roma, Fiorella Mannoia ritorna a grande richiesta a suonare negli spazi aperti con il suo Fiorella Sinfonica – Live con orchestra.
Quello di ieri sera al Mirano Summer Festival, in un live organizzato da DuePunti Eventi, è il primo di una serie di oltre venti appuntamenti che vedranno l’interprete romana viaggiare per tutta la penisola fino ai primi giorni di settembre (trovate tutte le date più in basso).

Un tour, come dicevamo, che prosegue senza sosta da oltre un anno e che continua ad entusiasmare il pubblico: a fine tour saranno infatti oltre 70 le repliche andate in scena.
Probabilmente il grande riscontro è dato anche dal fatto che la Mannoia è accompagnata per la prima volta live da un’orchestra sinfonica, ovvero l’Orchestra Saverio Mercadante di Altamura diretta dal Maestro Rocco De Bernardis e composta da 21 elementi.
Oltre all’orchestra troviamo anche la band: Carlo Di Francesco (percussioni e direzione artistica), Raul Scebba (percussioni), Sebastiano Burgio (pianoforte), Pierpaolo Ranieri (basso e contrabasso), Massimiliano Rosati (chitarre).

Il concerto

L’inizio è affidato al primo brano che Fiorella portò al Festival di Sanremo nel 1981, ovvero Caffè nero bollente, e nell’arco della serata troveranno spazio anche tutte le canzoni che sono state presentate sul palco dell’Ariston: Come si cambia (1984), Quello che le donne non dicono (1987), Le notti di maggio (1988), Che sia benedetta (2016) e Mariposa (2024).
D’altronde, l’occasione di avere a disposizione un’orchestra sinfonica calza a pennello con l’esecuzione dei brani che sono stati pensati proprio per quello scopo.

Ma il fulcro centrale di tutto il concerto è certamente l’impegno sociale, chiarito da brani come Combattente, Disobbedire e Il peso del coraggio, che porta la prima standing ovation della serata (saranno ben tre, alla fine).

Impegno sociale che non passa solo dalle canzoni, ma anche dai fatti: la fondazione Una nessuna centomila, tra il concerto alla RCF Arena di Reggio Emilia del 2022, i due live in Arena di Verona dello scorso anno e il prossimo concerto in Piazza del Plebiscito a Napoli, ha raccolto quasi 3 milioni di euro per supportare i centri antiviolenza.
Fiorella ringrazia il pubblico per il sostegno che ha dimostrato verso la causa ma soprattutto ci tiene a sottolineare che è la prima volta che una causa sociale (ovvero non legata ad emergenze e disastri ambientali) raccoglie 300.000 euro di donazioni via sms.
E la canzone simbolo di questa iniziativa è Nessuna conseguenza, a dimostrazione che dalla violenza si può e si deve uscire.

L’importanza di tramandare la tradizione musicale ai bambini

Quasi a voler dimostrare che un contraltare maschile alla fine di un amore senza violenza esiste, e che c’è (stata) una narrazione diversa da quella dei trapper moderni, fatta di bullismo e violenza, arriva Io vivrò (senza te).

E nell’introdurre il brano di uno dei più grandi cantautori della storia della musica italiana come Lucio Battisti, Fiorella si rivolge al pubblico, ma soprattutto ai genitori: «gli artisti che ci sono ancora, ma soprattutto quelli che non ci sono più, hanno lasciato a questo Paese un patrimonio culturale immenso. Cantare le loro canzoni è un enorme piacere, e lo vivo anche come una sorta di dovere. Perchè soltanto continuando a cantare le canzoni, teniamo viva la memoria dei nostri artisti che non ci sono più.

Cantatele anche voi, ma soprattutto fatele ascoltare ai vostri bambini. Finchè sono piccoli la scelta della musica la fate voi, poi diventeranno adolscenti e sceglieranno i cantanti che preferiscono loro. Ma sono certa che quando passa quella fase dell’adolescenza, così meravigliosa e delicata, e si entra nella fase adulta, state tranquilli che le canzoni che gli avete fatto sentire quando erano piccoli, gli resteranno nella testa e nel cuore».

Le responsabilità di un’interprete e la sensibilità di un autore

Per oltre tre decenni la Mannoia ha cantato canzoni che gli altri hanno scritto per lei, salvo poi cimentarsi nella scrittura.
E proprio prima di cantare In viaggio, brano tratto da Sud, album pubblicato nel 2012 e che la vede per la prima volta anche nella veste di autrice, racconta al pubblico sia la responsabilità di essere un’interprete che le sensazioni nello scrivere canzoni in prima persona: «chi interpreta una canzone ha lo stesso ruolo di chi traduce un libro da un’altra lingua. Il traduttore deve tradire il meno possibile il testo originale, e così facciamo noi interpreti.
Quando prendiamo le canzoni di un un altro dobbiamo dargli un valore aggiunto, cercando di dare qualcosa che magari nella versione originale non c’era.
È una responsabilità, soprattutto quando decidi di cantare canzoni famose. Io ho sempre rivendicato con orgoglio il ruolo di interprete.

Ho cominciato a scrivere canzoni soltanto da una decina di anni a questa parte, e tra le prime canzoni di cui ho scritto il testo, c’è questa.
Mi sono messa nei panni di quei genitori che vedono i figli andar via, e immagino questo distacco sempre molto difficile. A volte i figli se ne vanno a studiare o a lavorare in altre città, se non addirittura in altri paesi. Allora ho pensato: “ma se io avessi avuto una figlia, quali raccomandazioni le avrei fatto?”.
Ed è nata questa canzone, che mi ha dato tante soddisfazioni. Mi sono arrivate decine e decine di messaggi di genitori e figli che mi hanno detto che si sono parlati, forse per la prima volta, superando il pudore della comunicazione tra genitori e figli, grazie a questa canzone.
E questa è stata una delle più grandi soddisfazioni della mia vita»
.

I grandi successi

Immancabili, ovviamente, canzoni come Quello che le donne non dicono e Il cielo d’Irlanda, cantata, come ormai da tradizione, scendendo in platea a prendere l’abbraccio del pubblico.
Ma forse la reazione più particolare, per un brano di cui non è stata lei prima interprete, è quella che ogni volta il pubblico ha su Sally.
Certo, Fiorella ha cantato per la prima volta questo brano già nel 1998, ovvero dopo soli due anni dalla prima pubblicazione di Vasco in Nessun pericolo… per te, e la canzone è stata il singolo di lancio dell’album live Certe piccole voci nel 1999, mentre il Blasco non l’ha mai fatta uscire come brano radiofonico.

Ovviamente non pensiamo che, per questo, ci siano persone che pensano sia un suo brano, ma evidentemente l’interpretazione che la Mannoia riesce a dare di questo pezzo suscita nella gente un qualcosa che quasi nessun altro dei brani in scaletta riesce a dare. Un mix tra la penna ispirata di Vasco e la voce di Fiorella che sa far emozionare la gente come pochi altri momenti durante il live, e che fa alzare la platea per tributare alla cantante romana una nuova standing ovation.

Una chiusura d’impatto

Per ribadire un’ultima volta e in maniera ancora più marcata, il suo essere contro la guerra, Fiorella decide di chiudere il concerto in maniera decisamente inedita. L’orchestra e i musicisti rimangono sul palco, ma è solo la voce la protagonista de Il disertore, brano scritto da Boris Vian nel 1954 e qui proposto nella traduzione italiana di Giorgio Calabrese del 1971.
Una versione a capella che, se vogliamo, risuona ancora più potente, con quelle parole nette e precise, cantate senza sottofondo musicale: “Per cui se servirà / del sangue ad ogni costo / andate a dare il vostro / se vi divertirà. / E dica pure ai suoi / se vengono a cercarmi / che possono spararmi / io armi non ne ho”.

È l’ultima standing ovation, la terza della serata, che gli oltre duemila del Mirano Summer Festival dedicano a Fiorella Mannoia per salutarla e ringraziarla, mentre lei dal palco grida “Palestina libera”.

Due ore di musica per un’interprete che ha segnato 45 anni di storia della musica italiana, con classe, doti vocali, un impegno civile costante e una coerenza invidiabili.

I prossimi appuntamenti di quest’estate con Fiorella Sinfonica – Live con orchestra

18 luglio – Lanciano (CH), Parco Villa delle Rose
21 luglio – Marina di Altidona (FM), Wondergate Festival @ Parco dei Due Ponti
24 luglio – Udine, Udine vola @ Castello
26 luglio – Bergamo, Lazzaretto Estate 2025
28 luglio – Cervia (RA), Piazza Garibaldi

7 agosto – Breno (BS), Valle Camonica Summer Music
8 agosto – Asiago (VI), Piazza Carli
11 agosto – Castelnuovo di Garfagnana (LU), Montalfonso sotto le stelle @ Fortezza
13 agosto – Baia Domizia (CE), Arena dei Pini
14 agosto – Santa Maria di Castellabate (SA), Villa Matarrazzo
16 agosto – Roccella Jonica (RC), Roccella Summer Festival @ Teatro al Castello
17 agosto – Diamante (CS), Tirreno Festival @ Teatro dei Ruderi
18 agosto – Ischia (NA), Arena Negombo
20 agosto – Presicce (LE), Festival I colori dell’olio @ Piazza delle Regioni
22 agosto – Apricena (FG), Suonincava @ Cava dell’erba
23 agosto – Grottaglie (TA), Iod Festival @ Cave di Fantiano
25 agosto – Benevento, Benevento Città Spettacolo @ Piazza Cardinal Pacca
27 agosto – Milazzo (ME), Milazzo Estate 2025 @ Teatro al Castello
29 agosto – Agrigento, Live Arena
30 agosto – Marina di Modica (RG), Auditorium Mediterraneo

2 settembre – Mantova, Summer Festival @ Esedra Palazzo Te
4 settembre – Pisa, Summer Knights @ Piazza dei Cavalieri

I biglietti per le nuove date di  Fiorella Sinfonica – Live con orchestra sono disponibili su Ticketone e nei punti vendita abituali.

Il tour è prodotto e organizzato da Friends & Partners e Oyà.

La scaletta del concerto di Fiorella Mannoia a Mirano

1. Caffè nero bollente
2. Combattente
3. Nessuna conseguenza
4. Io vivrò (senza te)
5. Come si cambia
6. Le notti di maggio
7. Giovanna D’Arco
8. Pescatore
9. In viaggio
10. Disobbedire
11. Il peso del coraggio
12. Margherita
13. Besame mucho / Quizas quizas quizas
14. Che sia benedetta
15. Sally
16. Mariposa

17. Quello che le donne non dicono
18. Il cielo d’Irlanda
19. Il disertore

Andrea Giovannetti
Nato a Roma nel 1984, ma vivo a Venezia per lavoro. Musicista e cantante per passione e per diletto, completamente autodidatta, mi rilasso suonando la chitarra e la batteria. Nel tempo libero ascolto tanta musica e cerco di vedere quanti più concerti possibili, perchè sono convinto che la musica dal vivo abbia tutto un altro sapore. Mi piace viaggiare, e per dirla con le parole di Nietzsche (che dice? boh!): "Senza musica la vita sarebbe un errore".

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